Ristoratori si difendono a coltellate dai rapinatori armati: adesso rischiano di pagare loro

L’irruzione nel bar di Segrate, la reazione dei titolari, i colpi di pistola e quelli di arma bianca. E’ accaduto a Segrate lo scorso Febbraio, vicino a Milano, una scena di violenza inaudita registrata dalle videocamere di videosorveglianza.
Ma andiamo con ordine: era il 4 Febbraio 2018, Lunedì. E’ quasi mezzanotte, il luogo è un bar di cinesi. I due proprietari, un 33enne e un 34enne si vedono correre incontro due uomini incappucciati.
I criminali tentano di portar via loro l’incasso della giornata, ma i ragazzi proprietari del bar non ci stanno e reagiscono: uno di loro corre dietro al bancone, si arma di coltello e si scaglia contro uno dei due rapinatori. E mentre i rapinatori sono distratti dalla mossa inaspettata, anche il fratello si fa coraggio e impugna il coltello contro i malviventi.
“Le immagini delle telecamere mostrano le armi bianche affondare sulla schiena e sul corpo dei banditi.
Dopo un minuto di colluttazione, uno dei ladri spara e colpisce il più giovane dei cinesi al gluteo e al volto. Le vieocamere registrano il sordo rumore degli spari” raccontò Il Giornale. Ad avere la peggio, però, sono stati proprio i due malviventi (entrambi italiani, uno di 38 e uno di 41 anni). Subito dopo la rapina, infatti, sono stati trovati feriti e sanguinanti lungo la strada, soccorsi e portati in ospedale.
La novità giunge in questi giorni e a fornirla è Milano Today. I due ristoratori che si sono difesi adesso rischiano grosso, accusati di lesioni. I rapinatori erano entrambi armati di revolver e penna pistola calibro 22 ed uno dei due era stato colpito a ripetizione

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