Agli Uffizi la “Festa dei Doni”

Il 31 gennaio del 1503 un ricco mecenate, Agnolo Doni, commissionò al giovane Raffaello due ritratti, il suo e quello dell’amata, Maddalena Strozzi, che aveva appena preso in moglie. Conservati per lungo tempo a Palazzo Doni, i due capolavori sono stati riuniti al Tondo Doni, commissionato dallo stesso Doni a Michelangelo e in seguito collocati in una delle sale dei Grandi Uffizi.
Ciò che maggiormente traspare alla vista dei personaggi è senza dubbio l’introspezione caratteriale che Raffaello conferisce loro attraverso la cura dei particolari dello sguardo, incorniciato da un mirabile effetto di chiaro scuro e le impercettibili linee di forza. Impeccabile la minuziosità dei dettagli dei capelli, che appaiono talvolta crespi, grazie alla padronanza del pennello; la cura delle vesti, il panneggio delle stesse e gli anelli che testimoniano la loro importanza nella società.
Nella ricorrenza del matrimonio dei mecenati gli Uffizi hanno promosso una speciale iniziativa: tutte le coppie che andranno a visitare il museo pagheranno un solo biglietto e, particolare ancor più interessante, Agnolo e Maddalena potranno ascoltare le storie d’amore dei visitatori attraverso la voce narrante delle guide.
Il museo ha poi promosso una campagna social per cui utilizzando i tag #Uffizi e #Festadeidoni sarà possibile scattarsi in galleria il 31 gennaio un selfie con i ritratti e postarlo sul social Instagram. Il profilo del Museo ne pubblicherà una selezione nel corso della giornata. “Vogliamo offrire a tutti gli innamorati un piccolo ‘anticipo’ di San Valentino – spiega il direttore del complesso museale, Eike Schmidt – e celebrare simbolicamente la grandezza dell’amore nella ricorrenza di un’unione, quella tra Agnolo e Maddalena, che ha avvinto per sempre una storia d’amore alla storia dell’arte.”

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