Per la JuveCaserta buone indicazioni al trofeo Maggiò, ora testa al campionato

Due sfide molto significative per Caserta nella “due giorni” del Trofeo di casa dedicato a Giovanni e Ornella Maggiò. Caserta è arrivata quarta perdendo la semifinale contro la Fortitudo Bologna e la finale terzo/quarto posto contro la Virtus Roma, ma queste due sconfitte, diverse tra loro, hanno comunque dato delle indicazioni importanti sullo stato fisico e collettivo della squadra bianconera.
Contro gli storici amici della Fortitudo è arrivata una sconfitta netta per 87-74, con la contesa tra le due terminata virtualmente a inizio terzo quarto, ma va evidenziato che i bolognesi disputano la serie A2 e hanno tutte le carte in regola per giocarsi le loro chance di promozione in serie A1.
La finale terzo/quarto posto è stata molto più interessante perché la Virtus Roma sarà un’avversaria e, forse, anche una contendente per le zone alte della classifica nell’imminente campionato nazionale di serie B. Una sfida che Caserta ha giocato senza Lo Biondo e Ly-Lee a riposo precauzionale per dei fastidi.
Una partita che ha visto le squadre equivalersi nel primo quarto di gioco; nel secondo invece i capitolini, guidati dai canestri di Rodriguez, hanno allungato il passo chiudendo 42-30 all’intervallo. Nel terzo quarto la Juve si è innervosita per alcuni fischi arbitrali e Roma ne ha approfittato volando addirittura a +19 a metà parziale (36-55). Sembrava finita, e con un passivo pesante che avrebbe posto diversi dubbi, ma la Paperdì ha placato i bollenti spiriti e si è riaccesa con la forza del collettivo. Coach Lardo ha messo a posto la difesa, dove ha spiccato la buona prestazione del giovanissimo 2007 Nwaofom, mentre in attacco Vecerina ha preso in mano le chiavi del gioco, donando nuovo vigore ai suoi, poi D’Argenzio, Hadzic e Laganà hanno fatto il resto, è stata di quest’ultimo la tripla che ha impattato il risultato sul 66-66 a 4 minuti dalla fine. Un comeback impressionante della JuveCaserta che ha risvegliato un PalaPiccolo che sembrava quasi rassegnato a un ultimo quarto da “garbage time”, come direbbero oltreoceano. Battistini e un implacabile Rodriguez hanno poi spinto la Virtus sul +5. Le triple di Laganà e Vecerina, intervallate da un 2/2 ai liberi dei romani, hanno riportato la Paperdì a -1, ma ormai mancavano solo pochi secondi. Con un altro viaggio in lunetta, gli ospiti hanno chiuso i giochi, vincendo 76-73 e conquistando il terzo posto nel torneo.
Nonostante ciò l’ottimo rientro di Caserta e una sconfitta maturata solo nel finale sono incoraggianti. La Virtus Roma è una squadra costruita per la promozione e, seppur in amichevole, la Juve ha tenuto testa, lasciando trasparire margini di miglioramento: in effetti in alcuni momenti, specie a cavallo tra secondo e terzo periodo, i bianconeri sono apparsi sottotono sia difensivamente che nelle scelte d’attacco, probabilmente a causa sia della preparazione atletica sia della chimica di squadra ancora da completare. Ora mancano due settimane all’esordio in campionato e appare chiaro su cosa dovrà lavorare Lino Lardo, ma le premesse sono incoraggianti e i miglioramenti sono evidenti, non resta che attendere l’inizio della stagione e osservare i frutti dei lavori in corso.
Stampa questo post

