Non accetta la separazione, minaccia la moglie. In carcere

Nelle prime ore del 24 dicembre 2019, i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare applicativa della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria C.V. (CE), su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un indagato, gravemente indiziato dei delitti di atti persecutori, violenza privata e violazione di domicilio (artt. 612 co. l e co.2, 610 e 614 c.p). La misura cautelare riflette gli esiti di breve e serrata attività investigativa, coordinata da quest’Ufficio ed avviata a seguito della denuncia sporta, lo scorso mese di novembre, dalla moglie dell’indagato. L’attività investigativa è stata sviluppata mediante attività di riscontro realizzate dalla Polizia Giudiziaria che hanno permesso di offrire, anche grazie alle dettagliate dichiarazioni acquisite da alcune persone informate sui fatti puntuale riscontro alle condotte vessatorie segnalate dalla vittima. In particolare, è stato accertato che l’indagato, anche a causa del proprio stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, ha realizzato, durante il periodo gennaio/ novembre 2019, condotte persecutorie nei confronti della moglie con la quale è in corso procedimento di separazione, ingenerando nella stessa un perdurante e grave stato di ansia e paura, costringendola a temere per la propria incolumità personale e per quella dei figli minori. Il provvedimento rientra nell’ambito delle indagini condotte da questa Procura della Repubblica finalizzate alla prevenzione e tempestiva repressione, così come richiesto anche dalla legge nr. 69 del 19 luglio 2019 (convenzionalmente denominata “Codice Rosso”), dei fenomeni criminali connessi a violenza domestica e di genere.
Santa Maria Capua Vetere, 27 dicembre 2019.
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Dott.ssa Maria Antonietta Troncone

Condividi questo articolo qui:
error
Stampa questo post Stampa questo post