Il miracolo: bimba autistica affetta da mutismo selettivo vede i Carabinieri e inizia a parlare

Per ben tre volte si è alzata, ha preso parola e ha interagito con i carabinieri, è il racconto del Mattino di Napoli. Ha posto domande e risposto al tenente presente in sala. Un gesto normale per qualsiasi bambino, ma non per lei, una alunna più che speciale. Maria (nome di fantasia) è infatti autistica e affetta da mutismo selettivo. In 5 anni di carriera scolastica aveva interagito al massimo altre due volte con le maestre e i compagni di classe. Non di più. E invece l’altro giorno, dinanzi ai carabinieri, dinanzi agli altri alunni, durante un incontro sul bullismo e sul cyberullismo, ha preso parola, si è fatta forza e ha stupito e commosso tutti. I docenti e i piccoli compagni di classe, sono rimasti allibiti. Un piccolo “miracolo” anche se le maestre preferiscono non definirlo tale: «Non è un miracolo per noi. È un evento straordinario che ci ha riempito il cuore perché vuol dire che con lei abbiamo lavorato bene».
A sollecitare la sua intelligenza sono stati i carabinieri della compagnia di Giugliano e della stazione di Qualiano che si trovavano al primo circolo didattico di Qualiano per parlare ai piccoli dei rischi del web. Quando il tenente ha posto loro la domanda su cosa fosse il bullismo Maria si è alzata, ha chiesto il microfono ai responsabili della sala, si è guardata intorno e ha risposto. Un gesto ripetuto per ben tre volte durante l’incontro tra lo stupore collettivo. «La bimba – raccontano dalla scuola – è estremamente sensibile, ma non aveva mai parlato se non in due occasioni nei mesi passati».
La vicenda ha fatto subito il giro della scuola ed è giunta a tutte le mamme degli altri piccoli alunni tra la commozione generale. Sarà stato forse il senso di sicurezza dato dalla divisa dei carabinieri, il tema che le sarà caro, il lavoro delle maestre che l’hanno sollecitata, ma Maria, con il suo gesto ha suscitato profonde emozioni in tutti i presenti. Ora è protetta dalla scuola, dalla dirigente e dai compagni di classe che da sempre l’avvolgono con il loro affetto.

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