Acqua non potabile: ora chi sono i responsabili?

I cittadini ricorderanno di sicuro l’episodio capitato nel mese di marzo 2017, quando il commissario straordinario emise un’ordinanza con la quale vietava l’utilizzo dell’acqua per gli usi umani, a seguito dei risultati non conformi delle analisi effettuate dall’A.S.L. su campioni prelevati in alcuni punti della rete pubblica.
In piena campagna elettorale, l’attuale maggioranza non pose sul tavolo il problema di una gestione commissariale che, per un intero anno, non aveva fatto alcuna manutenzione sulla rete idrica, a partire dagli interventi di clorazione. Quegli interventi che venivano eseguiti con regolarità dall'amministrazione Marrocco (l’ultimo risaliva a marzo 2016). No, non era il caso di criticare quel commissario che tanto avevano sognato per Calvi Risorta. Per loro era più comodo e più utile incolpare le precedenti amministrazioni. Ed ecco che partorirono, il 23 marzo 2017, un comunicato assurdo nel quale dichiaravano che la criticità idrica che stava vivendo il paese in quei giorni era da imputare alle amministrazioni di Caparco e di Marrocco che, a loro dire, non avevano provveduto ad alcun tipo di controllo e di manutenzione.
Qualcuno forse saprà, oggi, che l'attuale sindaco è stato costretto dalla A.S.L. ad emettere un'ordinanza simile a quella di Campini, con la quale si vieta l'utilizzo dell'acqua per usi potabili e per incorporazione negli alimenti e bevande, “limitatamente alla zona di approvvigionamento afferente la rete idrica di Piazza Nucci” come se il cittadino fosse tenuto a sapere in che modo si ramifica la rete idrica di piazza Nucci! (piazzetta della frazione Petrulo)! Le analisi eseguite dall'A.S.L. il 4 settembre, infatti, hanno rilevato che i campioni di acqua prelevati in loco non sono conformi. Dicevamo “qualcuno forse saprà” perché, contrariamente ad altre iniziative, che il sindaco e la maggioranza sono sempre solerti a pubblicizzare con ogni mezzo di comunicazione possibile, questa volta ci si è limitati al compitino istituzionale. Di chi è questa volta la colpa? Di Marrocco, o c'entra forse qualcosa il fatto che negli ultimi sei mesi non si è mai provveduto alla clorazione della rete idrica? Si, sei mesi, cioè gli ultimi tre della gestione Campini e i primi tre della neo amministrazione Lombardi. Chi è che non ha effettuato i controlli? L’amministrazione Marrocco, che aveva incaricato un laboratorio di fare analisi periodiche per conto del comune, (un servizio che integrava e si aggiungeva al controllo periodico svolto dall’ASL effettuato con proprio personale), o l’amministrazione Lombardi che deve mettere pezze dopo che è intervenuta l’ A.S.L., non sapendo da quanto tempo prima l'acqua era già non potabile e non utilizzabile? Allora ci sorge spontanea qualche domanda:
La neo Amministrazione Lombardi ha provveduto ad acquistare il cloro? Se sì, dove sono le determine? E gli impegni di spesa? E’ mai possibile che un sindaco, per di più medico, unitamente al consigliere con delega alla sanità, anch’egli medico, non si preoccupino di tutelare la salute pubblica mediante i controlli sull’acqua, bene primario? Dove sta la tanta osannata competenza?
Dove sta il senso di responsabilità?
Se l’acqua non è stata “disinfettata”, come i cittadini possono stare tranquilli? Chi ci assicura che le altre fonti sono salubri?
Questa è competenza, non le solite chiacchiere da caffè.
INCOMPETENTI!
Il Gruppo Politico Orizzonte Comune

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