Prostitute, sotto “torchio” i clienti

Prostituzione, sino a 500 euro di multa per i clienti. Previste altre sanzioni penali. Finalmente è partito dalle istituzioni cittadine un chiaro segnale per combattere la prostituzione ed i clienti che alimentano il mercato del sesso. 500 euro di multa per coloro che fermano il veicolo per contrattare sulla pubblica via prestazioni sessuali a pagamento. Se l’interessato è a bordo dell’auto, la violazione si concretizza nella “fermata del veicolo” per richiedere informazioni ovvero contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada. Dunque, lotta aperta a quanti, per soddisfare i loro bassi istinti sessuali, approfittano delle donne e del loro corpo. Donne, come spesso accade, vittime di una delinquenza arrogante e senza scrupoli che non si ferma neppure davanti alla minaccia di infierire sui familiari delle ragazze anche se questi vivono all’estero. L’ordinanza numero 50 del 4 settembre intende perseguire due obiettivi: far si che la prostituzione sul territorio cittadino venga debellata e rendere sicure anche le strade. Infatti, è noto a tutti che il territorio sannicolese ha un costante flusso automobilistico con un alto rapporto di transiti giornalieri – residenti e che la domanda di prestazioni sessuali proviene prevalentemente da soggetti alla guida di veicoli in circolazione principalmente sul Viale Carlo III°, con comportamenti che sono causa di forte turbativa della circolazione, per il generarsi di code di traffico, di frenate improvvise e di repentini arresti dei veicoli e/o di altre manovre che costituiscono intralcio al traffico veicolare nonché grave pericolo per la pubblica incolumità. Ma l’ordinanza è ricolta anche nei confronti delle meretrici le quali sono anch’esse sottoposte alla multa di 500 euro se si mostrano in pubblico con abiti che offendano il comune senso del pudore. Tale divieto, per coloro che esercitano la professione, oltrechè motivato da esigenze di tutela del decoro e della decenza in luogo pubblico, è preordinato altresì ad evitare comportamenti e atteggiamenti che inducano alla domanda di prestazioni sessuali, con conseguente interferenza con il regolare svolgimento del traffico e con la sicurezza della circolazione veicolare. I 500 euro di multa vanno però ad aggiungersi alle sanzioni penali e amministrative previste dalla Legge 20.02.1958 n. 75 e dal vigente Codice Penale, nonché alle sanzioni amministrative previste dal vigente Codice della Strada, per le violazioni all’Ordinanza sarà applicata, a norma dell’art. 7 bis/1° comma del D.Lgs 18.08.2000 n. 267. Ora i cittadini si augurano in un più stretto controllo da parte delle Forze dell’Ordine alle quali è fatto obbligo far osservare la predetta ordinanza comunale.

Condividi questo articolo qui:
Stampa questo post Stampa questo post