Uttaro, Terra Nostra ha ufficializzato la denunzia ai Carabinieri di Caserta

“Ieri sono stato presso il comando provinciale dei Carabinieri in via Laviano ed ho

ufficialmente presentato una denunzia sui fatti riguardanti la discarica Lo Uttaro”. Ad affermarlo è il Presidente dell’associazione ambientalista “Terra Nostra”, Pasquale Costagliola, che nei giorni precedenti aveva già manifestato la sua intenzione. “Dopo l’articolo apparso sui quotidiani locali in riferimento alla lettera che il dottor Messina aveva inviato al dottor Bertolaso a proposito della costruenda mega discarica in località “Lo Uttaro”, Terra Nostra” – ha aggiunto Costagliola – “non poteva rimanere inerme di fronte al disastro ambientale che Provincia e Comune di Caserta stanno per arrecare all’intera conurbazione casertana costituita dai quattro comuni di Caserta, Maddaloni, San Marco Evangelista e San Nicola La Strada. A questo punto” – ha sottolineato Costagliola – “speriamo in un urgente intervento della Magistratura di Santa Maria Capua Vetere competente per i reati ambientali e nell’altrettanto immediato intervento dei Carabinieri del NOE. L'associazione Terra  Nostra, tiene a sottolineare il carico negativo di inquinamento che andrebbe a colpire le periferie della zona sud orientale. Una situazione che non potrà avere vie di sbocco, vista l'assenza di piani di smaltimento o di raccolta differenziata. “La situazione geopedologica del sito” – ha ribadito Costagliola – “è compromessa dalla presenza di rifiuti pericolosi nelle falde acquifere, come rilevato in una recente lettera al sindaco Petteruti di Giuseppe  Messina di LegaAmbiente. Una condizione che pone le premesse per un intervento che escluda l'apertura della discarica”. Una posizione chiara, netta, precisa, quella assunta dall’associazione che ha subito condiviso le iniziative del comitato civico di Antonio Roano. La minoranza consiliare del comune di Caserta peraltro oltre a non condividere la scelta del sito, eccepisce la mancanza di democraticità nel metodo, visto che il consiglio comunale non ha discusso la "scelta" che così pesantemente coinvolge il capoluogo di Terra di Lavoro. Per Terra  Nostra la marcia di ieri è solo la prima tappa di un impegno teso a controinformare la gente delle periferie ed a suscitare una reazione adeguata alla incombenza di inquinamento che così superficialmente l'amministrazione comunale  e provinciale hanno deciso di accettare.

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