Prosciolto dal reato di maltrattamenti in famiglia.

Si è chiusa in questo modo la vicenda processuale di una famiglia di Capua che, stanca delle angherie subite da parte del padre, C. S., 61 anni, aveva deciso di ricorrere alle vie legali per ottenere giustizia. L'uomo, difeso dall'avvocato Francesco Caserta, è comparso davanti al Tribunale di Santa Maria C. V. Il legale di fiducia, dopo una serie di questioni preliminari, ha invocato la prescrizione del reato senza entrare nel merito delle questioni. C'è infatti l'articolo 226, del decreto legislativo 51 del 1998 che permette al giudice, su istanza dell'avvocato difensore, di dichiarare estinto il reato per avvenuta prescrizione e senza affrontare il merito della questione. Così ha fatto il giudice. La vicenda, risale al 1997 e l'uomo, dedito ad un esagerato consumo di alcolici, scaricava le sue tensioni sui familiari. Addirittura, oltre ad umiliazioni e violenze di vario genere, talvolta legava i figli evitando che potessero uscire di casa. In quegli anni, davvero bui, in una occasione si sarebbe giunti anche ad uno scontro fisico fra il padre e uno dei figli. Per questi motivi il GUP aveva deciso il rinvio a giudizio il capuano violento. Poi, l'avvocato Caserta ha chiesto di chiudere la vicenda, quella processuale, rifacendosi alla normativa che prevede la prescrizione.

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