No a Bacco. Si all’amore del figlio

Antonio G., in gioventù, aveva vissuto una vita morigerata: poco vino, poco caffè, qualche sigaretta dopo pranzo ed un attaccamento ammirevole al lavoro, che svolgeva con assiduità e senso del dovere. Beveva un bicchiere di vino a pranzo e condannava quelli che alzano il gomito più del solito.  Una mattina di primavera, Antonio coronò il suo sogno d’amore portando all’altare la sua Maria.  Per i due, iniziò una nuova vita e, dopo un anno, nacque un grazioso maschietto. Il piccolo fu la gioia di tutti, ma qualcosa cominciò a cambiare: Giorno dopo giorno Antonio diventò assiduo amico di Bacco ed i bicchieri di vino si succedevano, l’uno dopo l’altro, sia a pranzo che a cena. Sua moglie cercava di fermarlo, ma il vizio aumentava sempre più. Alle proteste della consorte, Antonio rispondeva con minacce e, spesso, con percosse. La moglie sopportava ogni maltrattamento poiché intendeva far ritornare suo marito sobrio come un tempo. Dopo un lungo periodo di litigi e minacce, la povera donna riuscì a convincere suo marito a sottoporsi ad una cura disintossicante, ed egli accettò di buon grado. “Oggi posso dire di essere ritornata felice come un tempo, ci dice Maria, mio marito ha smesso di bere ed afferma di essere pentito di avere imboccato una strada che, spesso, conduce a disastrose conseguenze. ”Alla gioia di Maria si aggiunge la vocina del piccolo che, ogni sera, si addormenta tra le braccia del suo papà che lo stringe affettuosamente al cuore.

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