IN MEMORIA DI GIUSEPPE RAGOZZINO Maresciallo Governo. Medaglia di Bronzo al Valor Militare

“83 anni” e non sono mai troppi per Ricordare
«”Fare memoria” non è l’atto passivo di voltarsi indietro, ma il gesto profondamente attivo di tracciare una rotta.»
Una giornata intensa, quella del 9 settembre c.a., che si è avuta, a Napoli, presso il Comando Aeroporto Capodichino “Ugo Niutta”, con un convegno promosso dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica per rivalutare e onorare il ruolo avuto dai militari italiani in Campania subito dopo l’8 settembre 1943 e durante le storiche “Quattro Giornate di Napoli”. E fu proprio a Napoli presso l’Aeroporto di Capodichino, come si è evinto dalla rigorosa ricerca storica, condotta sull’accaduto e come è documentato dall’Archivio Storico dell’Aeronautica Militare, che prese avvio, il 9 settembre 1943, la prima azione di resistenza armata in Città, per la quale furono concesse: una Medaglia d’Argento al Valor Militare (MAVM) e nove Medaglie di Bronzo al Valore Militare (MBVM). La coraggiosa reazione dei militari italiani si ebbe nei giorni successivi all’armistizio di fronte alle crescenti tensioni e alle richieste di consegna di materiali e velivoli da parte della Luftwaffe. A difendere la base scesero gli ultimi militari deputati a farlo: il Comandante, il suo autista, il Medico, i due Commissari, tre Sottufficiali della categoria “governo uffici” e due Carabinieri. Grazie a questa reazione, avvenuta nei pressi dell’ingresso, i piloti e gli specialisti del 22° Gruppo ebbero la possibilità di incendiare gli aeroplani sulla pista, evitando che cadessero in mano nemica. Il convegno storico, moderato dalla Dott.ssa Sara Cucciolito (Storica) con l’apporto di ricercatori civili e militari, tra cui il Colonnello medico Paola Verde, parte attiva nelle ricerche, hanno trattato i temi di “Napoli nel settembre 1943”, “Il ruolo dei militari nelle quattro giornate” e “La Regia Aeronautica e i fatti del 9 settembre 1943 a Capodichino”. Una giornata carica di Storia, Memoria ed Emozione, alla quale sono intervenute alte cariche civili e militari, tra cui l’Assessore alla Polizia Municipale e della Legalità Dr. Antonio De Iesu, il Capo del Corpo Sanitario Aeronautico Gen. Isp. Capo Pietro Perelli, il Presidente nazionale dell’A.A.A. “Aviatori d’Italia” Gen. S.A. Giulio Mainini, accompagnato dal Vicepresidente nazionale Gen. Vincenzo Russo, dai Consiglieri nazionali Col. Arzillo Antonio ed il LGT Roberto Russo, dal Presidente regionale Gen. Giovanni Palermo e dai soci delle sezioni di Napoli, Marcianise, Valle Caudina e Caserta, ed alla presenza, inoltre, di numerosi familiari dei decorati, che sono intervenuti con commossa partecipazione. L’evento ha avuto inizio con lo svelamento di una targa a memoria dell’azione dei dieci decorati: Col. Pil. Arnaldo Lubelli, Cap. medico Sergio Cannaviello, Ten. commissario Benedetto Scotto, Ten. commissario Luigi Mutarelli, Ten. CC Leopoldo Mazzone, M.llo di governo Giuseppe Ragozzino, M.llo CC Gaetano Scibona, Serg. Magg. di governo Edoardo Cirillo, 1° Av. di governo Armando Schiavone e Av. scelto automobilista Giuseppe Sigillo. Ed è, in tal contesto, che è stato ribadito il concetto su espresso: “Fare memoria non è l’atto passivo di voltarsi indietro, ma il gesto profondamente attivo di tracciare una rotta. Se la memoria fosse solo un magazzino del passato, sarebbe un museo polveroso, un elenco di date e di eventi conclusi che appartengono a chi non c’è più. Invece, ricordare è un’azione vitale, una forza cinetica che si proietta in avanti: ricordiamo ieri per capire chi siamo oggi e decidere chi vogliamo diventare domani”.
Al Colonnello Andrea Placenti, Comandante del Comando Aeroporto “Ugo Niutta” di Capodichino, ed al Col. CS Paola Verde che, dopo una intensa attività di ricerca negli archivi, coadiuvata dal Luogotenente dei Carabinieri Gerardo Aurillo e dalla Signora Rosa Rocchio, sono riusciti a restituire alla memoria collettiva i momenti convulsi seguiti alla notizia dell’armistizio nell’aeroporto di Capodichino e il sacrificio di quegli uomini che presero decisioni coraggiose, anche a rischio della propria vita, vada il nostro più sentito ringraziamento.
Tra i valorosi militari che si opposero fermamente alle richieste dei tedeschi ci preme ricordare il nostro concittadino Giuseppe Ragozzino, Maresciallo Governo a cui fu conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
RAGOZZINO GIUSEPPE, nato a Sant’Angelo in Formis il 13 novembre 1900 da Giovanni Antonio e Biscardi Marianna, Maresciallo Governo dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Capodichino, al quale:
con decreto del Presidente della Repubblica del 22 febbraio 1949 e registrato alla Corte dei conti il 24 marzo 1949 – registro n.8 Aeronautica militare, foglio n.321 è concessa la seguente ricompensa
MEDAGLIA DI BRONZO
«IN CONSEGUENZA DELL’AZIONE CREATASI ALL’ATTO DELL’ARMISTIZIO DELL’8 SETTEMBRE DEL 1943, UNITAMENTE A POCHI ELEMENTI DELL’ AEROPORTO, APRIVA IL FUOCO CONTRO UN GRUPPO DI MILITARI TEDESCHI CHE, FORTEMENTE ARMATO, TENTAVA IMPOSSESSARSI DI MATERIALE AERONAUTICO, RIUSCENDO A SOPRAFFARE IL GRUPPO NEMICO ED A SALVARE IL MATERIALE STESSO. ESEMPIO DI DEDIZIONE AL DOVERE, SERENO CORAGGIO E SPREZZO DEL PERICOLO».
Capodichino (Napoli), 9 settembre 1943
Complimenti vivissimi ai soci ed allo Staff Direttivo della Pro Loco di S. Angelo in Formis che si sono attivati per riportare all’attenzione della cittadinanza tutta la Memoria del Nostro Eroico concittadino e come giustamente hanno ribadito:
“Ricordare significa rendere eterno il sacrificio di uomini e donne che, con il loro coraggio ed il loro esempio, hanno contribuito a restituirci un Paese libero e democratico”.
Perché vivere nella memoria significa non morire mai.
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