“Roccamonfina d’estate regina”: ancora tante le novità

Passeggiando nell’accogliente piazza Nicola Amore, cullati da un’arietta frizzantina, ci si imbatterà in opere di artisti contemporanei. Dal 26 luglio al 24 agosto la nuova Biennale Internazionale “Vulcano Contemporaneo” apre i battenti nel cratere di Roccamonfina, stupendo con opere d’arte che hanno già incantato Napoli, Firenze e Venezia. Si incontreranno artisti come Michelangelo Pistoletto, con la sua iconica “Venere degli stracci”, Liu Ruowang e i suoi imponenti “Lupi”, Domenico Sepe, lo scultore della celebre statua di Maradona. Ma ancora altri nomi si aggiungeranno a questi, per offrire spunti di riflessione, arte e cultura anche in un piccolo centro montano, che l’Amministrazione Montefusco cura con certosina attenzione per offre ancora una volta opportunità di modernità, arte, novità ed emozioni, inserendo Roccamonfina in un contesto ben più ampio. “Vulcano Contemporaneo” è un progetto artistico promosso dal Comune di Roccamonfina, con il patrocinio dell’Ente Parco Regionale, che vede il centro cittadino trasformarsi in un laboratorio esteso dove si incontrano scultura, molteplici manifestazioni artistiche e musicali, con momi di spicco, come da calendario a breve disponibile. La “Venere degli stracci” datata 1967 ed esposta fino a qualche mese fa a Napoli in Piazza Municipio, nasce dall’idea di Pistoletto, ritenuto uno degli esponenti dell’Arte Povera. Utilizzando una copia in cemento della Venere con pomo dello scultore neoclassico Bertel Thorvaldsen, Pistoletto, dopo averne acquistato una copia, la alloggia nel suo studio e la pone a sorreggere i molteplici stracci di cui si serviva per pulire le superfici dei “Quadri specchianti”. L’accostamento degli stracci e della statua della Venere, raffigura un ideale di eterna bellezza conservata attraverso i secoli, e una complessità di oggetti virtualmente infinita e sempre mutevole, rappresentata dagli stracci, immagine di scarto e degrado. Con il passare del tempo saranno diversi i significati attribuiti all’opera, tra cui riciclo, emarginazione sociale e consumismo, sempre in considerazione all’evolversi della ricezione della stessa “Venere degli stracci”. Liu Ruowang, dopo aver esposto i suoi Lupi presso Piazza Pitti e Piazza Santissima Annunziata a Firenze, approda a Roccamonfina in piazza Nicola Amore. L’opera ha lo scopo di indurre a riflettere sull’atteggiamento predatorio dell’uomo nei confronti della natura. Ruowang, scultore e pittore, è uno dei maggiori artisti cinesi contemporanei, ed il suo originale percorso lo si rivede nella tradizione cinese. Nelle sue opere viene considerata la storia dell’uomo in rapporto con la natura: si intravede il connubio tra la cultura del suo paese e quella occidentale e, tramite richiami alla globalizzazione, espone la intensificazione delle molteplici identità sia reali che virtuali. Si percepisce una sorta di denuncia di quelli che sono i rischi generati dallo smarrimento dei valori umani, scoraggiati dal sistema oppressivo della vita contemporanea, che si trasforma in un teatro di violenza e dolore. Domenico Sepe sin da bambino, quasi per gioco, scopre la scultura. All’età di dodici anni, al ritorno da un viaggio in Grecia, iniziò a studiare e approfondire l’arte e il mondo greco, fu quello il periodo in cui modellò un busto di Zeus, sua prima creazione ad essere fusa in bronzo: “Al ritorno dal viaggio in Grecia modellai un busto di Zeus. Lo feci in argilla e dopo qualche mese, al rientro da scuola i miei genitori mi fecero una sorpresa, trovai il busto in bronzo”. Si può dire che le opere di Sepe, artista dotato di grande talento, umiltà e passione, nascono da emozioni, che si intersecano tra i canoni dell’arte classica con un tocco moderno; gran parte delle sue creazioni sono plasmate in argilla e poi fuse in bronzo. Anche la scultura in bronzo raffigurante Diego Armando Maradona nasce da una forte emozione dell’artista napoletano. Dopo la morte del grande campione, Sepe avverte l’input di omaggiarlo con qualcosa di eterno, e da qui nasce la scultura dedicata al campione argentino. Questi, solo alcuni degli artisti che arricchiranno Roccamonfina durante le giornate estive. Esperienze uniche per lasciarsi cullare dalle emozioni che aprono la mente verso il bello e proiettano verso la tranquillità interiore.

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