Il glioblastoma si può combattere

Il laboratorio di neuropatologia molecolare della Neuromed di Pozzilli, attraverso alcuni studi approfonditi, ha affermato la scoperta di una sostanza in grado di contrastare la crescita delle cellule tumorali di glioblastoma attraverso l’olio essenziale estratto dalla pianta Melaleuca, originaria dell’Australia. Tale pianta venne identificata dal navigatore inglese, James Cook che scoprì l’Australia; già gli aborigeni australiani la usavano per curare ferite e ulcere ed aveva un’importante azione antibatterica. Nel tempo diversi studi sono stati approfonditi anche grazie a tecniche scientifiche avanzate, infatti il glioblastoma è un tipo di tumore maligno cerebrale particolarmente aggressivo ed è anche il più diffuso. Tale tumore è contrastato come gli altri da una sintesi di trattamento chirurgico e da un sistema di chemioterapia, però la sua particolarità è la resistenza contro i farmaci antitumorali e ciò rende difficile combattere questa malattia. Pertanto da anni la ricerca si impegna nello studio di nuove sostanze, privilegiando quelle di origine naturale, in grado di accompagnare la lotta contro queste cellule tumorali. Attualmente le scoperte effettuate rimangono nella strada della sperimentazione e sono sicuramente necessari nuovi studi per affermare e dimostrare l’effettiva possibilità di usare questo olio essenziale in ambito clinico. Sicuramente questa tecnica naturale non sostituirà la metodologia clinica, ma sarà un piccolo jolly in grado di facilitare il processo di annientamento delle cellule tumorali.

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