Calcoli biliari: «Il caffè può proteggere dall’insorgenza»

Un recente studio ha evidenziato come assumere una tazza di caffè al giorno possa prevenire lo sviluppo di calcoli biliari.
Come è noto, la presenza di calcoli nei dotti biliari deriva dalla formazione di alcuni cristalli dovuti alla condensazione di alcune componenti della bile. La colelitiasi è una condizione che può portare ad una reazione infiammatoria costituita da ritenzione della bile nella cistifellea e dunque ad un’infezione da microrganismi intestinali. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Internal Medicine ha evidenziato come bere caffè possa aiutare a ridurre il rischio di sviluppare calcoli biliari. I ricercatori hanno osservato i dati di 104.493 persone, evidenziando che coloro i quali bevevano più di sei tazze di caffè al giorno avevano un rischio inferiore del 23% di sviluppare calcoli biliari sintomatici rispetto alle persone che non bevevano caffè.
Inoltre, lo studio ha evidenziato che una tazza di caffè in più al giorno era associata a un rischio inferiore del 3%. In aggiunta a ciò, è stato evidenziato che persone con alcune varianti genetiche che sono state collegate all’aumento del consumo di caffè hanno avuto un rischio inferiore di calcoli biliari. Tale risultato complessivo ha portato dunque ad individuare un altro possibile meccanismo per aiutare a prevenire la formazione di calcoli biliari. Questo dato, associato ad uno stile di vita sano, costituito da una corretta alimentazione, mangiando alimenti che non contengano alti livelli di grassi, può portare dunque a prevenire lo sviluppo di calcoli biliari. Ciò tuttavia facendo attenzione ad assumere quantitativi giusti di caffè, considerato che un uso eccessivo di caffè può portare controindicazioni nei soggetti con diverse patologie, tra cui l’ipertensione.

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