I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua

Vetere, in quel centro, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per rissa, dei fratelli, di nazionalità tunisina, Guedjali Tayeb, cl. 1967, e Guedjali Nasime, cl. 1974, entrambi domiciliati in S. Maria C.V. (CE). Nella circostanza i militari dell’Arma, in via De Simone, circa 20 cittadini stranieri di più nazionalità si affrontavano per futili motivi lanciando anche oggetti dalle finestre. I carabinieri, intervenuti anche con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Capua e del Commissariato di PS, sono riusciti a bloccare i citati fratelli, entrambi rimasti feriti nella rissa, rinvenendo sul posto varie armi da taglio tra cui coltelli e forbici insanguinati. Gli altri soggetti coinvolti sono riusciti a scappare.
Il personale del 118, intervenuto, ha riscontrato ad entrambi i lesioni da taglio giudicate guaribili gg. 3 sc. I due arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.
 
I Carabinieri della Stazione di Caserta, in questo centro, hanno deferito in stato di libertà un trentaduenne di origine cinese, domiciliato in Roma, ritenuto responsabile di “agevolazione alla prostituzione”. A seguito delle immediate indagini è stato possibile acclarare che l’uomo era il locatario di un immobile ubicato in Caserta dove veniva esercitata l’attività di meretricio, dietro il corrispettivo  di danaro e previo appuntamento a numero telefonico pubblicizzato on line, da parte di una 47enne connazionale, irregolare in Italia, che è stata deferita per il reato di clandestinità
L’appartamento è stato sottoposto a sequestro.
 

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