Il Presidente nazionale del Forum Sociosanitario, Aldo Bova, “SKY Italia cambi finale dello spot delle partite di Coppa per evitare di offendere la sensibilità dei cattolici”

Aldo Bova, Presidente nazionale del Forum Sociosanitario, Associazione che riunisce Enti e Movimenti cattolici impegnati nell’ambito della salute e del welfare ed è costituita da sedici Associazioni nazionali che ne costituiscono l’assemblea, cinque Forum regionali (Valle d’Aosta, Marche, Campania, Puglia e Sicilia) e da duecentottanta strutture territoriali, con una vibrata e pertinente lettera si è fatto interprete del disappunto e dell’indignazione dell’Associazione che presiede per lo spot pubblicitario trasmesso dalle reti RAI e dedicato alla programmazione delle partite di calcio sui canali SKY.
Nell’articolato documento il Presidente Bova scrive, tra l’altro, che “Non siamo contrari all’umorismo e non riteniamo che la rappresentazione di sacerdoti, chiese o situazioni legate alla vita ecclesiale debba essere necessariamente considerata offensiva. Riteniamo non condivisibile, tuttavia, il modo in cui nello spot in questione, vengono utilizzati alcuni elementi propri della fede cattolica, fino ad arrivare alla scena finale nella quale un sacerdote pronuncia la frase ‘Andate e vedetele tutte’, riferite alle partite di calcio. Il riferimento alla formula liturgica ‘Prendete e mangiatene tutti’ ci appare evidente e a ciò si aggiunge l’utilizzo del confessionale e di altre immagini immediatamente riconducibili alla pratica religiosa cattolica”.
Il Presidente Bova, con l’onestà intellettuale che l’ha sempre contraddistinto, aggiunge “Comprendiamo perfettamente che l’intenzione degli autori possa essere stata esclusivamente quella di realizzare uno spot ironico e che non vi fosse alcuna volontà esplicita di offendere la fede cattolica. Ma proprio questo è il punto che desideriamo sottolineare: un’offesa alla sensibilità religiosa non dipende necessariamente dalle intenzioni di chi la compie, ma anche dall’uso che viene fatto di ciò che per altri è sacro.
Non chiediamo che la pubblicità rinunci all’ironia, né intendiamo mettere in discussione la libertà creativa di SKY. Chiediamo semplicemente che tale libertà venga esercitata con attenzione e rispetto quando si utilizzano simboli, luoghi, gesti e parole che per milioni di persone rappresentano realtà sacre.
Per questo motivo chiediamo a SKY Italia di modificare lo spot eliminando almeno la scena finale sopra richiamata, in moda da evitare l’accostamento diretto tra la formula eucaristica e la promozione commerciale delle partite. La presente richiesta non nasce da spirito polemico, né dal desiderio di impedire l’espressione artistica o pubblicitaria; consegue, piuttosto, dal desiderio, che riteniamo altrettanto legittimo, di vedere rispettato ciò che costituisce il centro della nostra fede e della nostra vita spirituale.
Chiediamo pertanto di prendere seriamente in considerazione la presente segnalazione e di intervenire sulla parte dello spot che riteniamo maggiormente offensiva e irrispettosa”.
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