San Giovanni a Teduccio (NA) – L’Istituto Comprensivo “46 Scialoja Cortese Rodinò” tra i protagonisti della XXIII edizione “San Giovanni da aMare”

Sabato 20 giugno 2026, la costa di Napoli est è tornata a respirare aria di comunità e futuro. Ha richiamato più di mille persone la XXIII edizione di “San Giovanni da aMare”, storico tassello del programma istituzionale “Giugno Giovani 2026” promosso dal Comune di Napoli. L’iniziativa è andata ben oltre la consueta e sentita celebrazione patronale, trasformandosi in una grande mobilitazione civica per rivendicare l’uso pubblico e la valorizzazione di un patrimonio marittimo rimasto troppo a lungo sbarrato e sottratto alla cittadinanza.
Sulla Spiaggia dell’Industria si è sprigionato l’entusiasmo travolgente dell’Istituto Comprensivo Statale “46 Scialoja Cortese Rodinò”, messaggio e testimonianza che la scuola fa rete per un litorale accessibile. Istituzioni e sub in prima linea: il recupero dell’effige del Santo Patrono, San Giovanni Battista, e il carosello di barche. L’evento ha vissuto i suoi istanti più intensi e solenni direttamente nello specchio acqueo antistante il quartiere. Qui, un team coordinato dai subacquei del Centro Sub S. Erasmo (motore storico dell’intera macchina organizzativa) insieme ai nuclei sommozzatori delle Forze dell’Ordine ha completato le operazioni di emersione e pulizia della statua sommersa di San Giovanni Battista. Il ritorno in superfice del Patrono ha dato il via a un suggestivo e colorato corteo di imbarcazioni che ha sfilato lungo il litorale, sotto la regia della Delegazione della Lega Nazionale Navale Italiana di San Giovanni – San Giorgio e dell’Associazione “Scugnizzi a Vela”. La flotta ha ospitato a bordo i ragazzi del posto, permettendo loro di assistere dal mare al momento culminante: la benedizione delle acque e del monumento officiato dal Parroco Don Alessandro Manzoni.
La spiaggia dell’ex depuratore è diventata il palcoscenico del Campo estivo. Sul fronte terrestre, la Spiaggia dell’Industria (ex area depurazione ABC) ha cambiato volto per un giorno, mutandosi in uno spazio inclusivo animato da giochi, sport e divulgazione ecologica.
A infondere una straordinaria linfa vitale sono stati gli oltre cento alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “46 Scialoja Cortese Rodinò” di Napoli-San Giovanni a Teduccio, i quali, insieme al corpo docente, al personale non docente e alle famiglie, hanno trasferito sul litorale le attività didattiche del proprio campo estivo. Tra le gare di beach volley e attività ricreative, gli alunni dell’Istituto si sono presi la scena grazie a due performance memorabili: l’esibizione dal vivo della banda musicale della scuola, che ha accolto con i propri strumenti i presenti, e le ritmate ed eleganti esibizioni della squadra di danza sportiva. Contemporaneamente gli scienziati della Fondazione Stazione Zoologica Anton Dohrn e della Fondazione Osservatorio del Mare e del litorale Costiero hanno catalizzato l’attenzione dei più piccoli con laboratori marinareschi e ambientali.
Poco distante, nei pressi del II Vico Marino del Museo Nazionale di Pietrarsa, il litorale si è ulteriormente ravvivato con match di beach waterpolo e percorsi guidati in canoa e kayak.
Il racconto multimediale della giornata è stato catturato dagli obiettivi dei giovani registi del “Film Festival Internazionale Pianeta Mare 2026”, impegnati in riprese subacquee e aeree, e dai microfoni aperti degli speaker adolescenti di Radioimmaginaria Napoli.
A tracciare un bilancio del profondo valore sociale e pedagogico è stata la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “46 Scialoja Cortese Rodinò”, Rosa Stornaiuolo: “Oggi il nostro campo estivo ha lasciato le aule per venire nel posto più bello in cui si possa imparare: la spiaggia. Insegniamo la cittadinanza sui libri, ma oggi la stiamo praticando con i piedi nella sabbia. Vedere tanti bambini, docenti, personale non docente e genitori presenti qui stamattina è un dato emozionante e significativo: è una testimonianza forte che quando si restituiscono spazi e bellezza al territorio, la comunità risponde: Presente! La rinascita di un quartiere non si scrive solo sui documenti ufficiali, si costruisce anche così: restituendo il mare e il diritto al gioco ai bambini. Oggi San Giovanni a Teduccio non guarda solo al passato con la sua bellissima tradizione, ma vola alto come gli aquiloni dei nostri ragazzi”.
Soddisfazione condivisa anche dai promotori e dai referenti della rete locale: “Questa storica ricorrenza è il simbolo di una periferia che si risolleva partendo proprio dalla restituzione delle sue spiagge alle nuove generazioni. Quando la collaborazione tra cittadini e istituzioni funziona, i risultati si vedono e diventano permanenti”.
L’evento ha visto la fondamentale convergenza dei patrocini del Comune di Napoli, dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, della Città Metropolitana di Napoli e di Acqua Bene Comune, a riprova di come il coordinamento strutturato tra scuole, terzo settore ed enti locali costituisca il vero motore del rilancio costiero della Città.
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