Malefiche azioni si ripercuotono sulla persona

Ogni giorno attraverso i mezzi di comunicazione di massa si ascoltano episodi di molestie il cui danno maggiore sono le conseguenze che queste malefiche azioni si ripercuotono sulla persona. Per molestie si intendono comportamenti fastidiosi che possono violare la dignità altrui, creando un’atmosfera intimidatoria, ostile, umiliante. Non tutti sanno che il reato di molestie è perseguibile per legge grazie all’articolo 660 del codice penale o altresì più aggravante sulle persone si applica l’articolo 609. Così il colpevole pagherà alla vittima, in entrambi i casi, 516 euro con l’aggravante della reclusione fino a 6 mesi.
Le molestie possono essere di vario tipo: sessuale, morale, ecc. Secondo il codice penale la molestia turba la tranquillità pubblica e l’ordine pubblico, perché non colpisce solo la vittima ma anche gli astanti che empaticamente si fanno coinvolgere. La condotta ritenuta molesta è quella in cui diventa petulante l’attore e c’è arroganza, sfacciataggine, insistenza; oppure biasimevole con atti illeciti e immorali. Le molestie possono avvenire in pubblico o anche tramite chat che se tempestivamente querelate agli addetti, si riesce a risalire nel breve tempo agli artefici, altrimenti persi. Quindi il reato di molestia è perseguibile attraverso querela di parte quindi si rende necessaria una denuncia da parte della vittima per avviare un procedimento penale. Fra le molestie abbiamo quelle morali quali comportamenti ostili. Vi sono poi quelle a sfondo sessuale che è grave l’atto commesso ma ancora più grave sono le conseguenze che apporta tale atteggiamento ripetitivo nei confronti della vittima. Le conseguenze più gravi sono disturbo di adattamento che si manifesta attraverso sintomi ansiosi depressivi, ideazione suicida. Nei casi estremi l’evento stressante può portare ad azioni di autolesionismo. L’elemento traumatologico può avere ripercussioni anche a distanza di tempo. Si possono prevenire abusi sessuali creando un clima di prevenzione considerando pericolosi anche comportamenti meno gravi, come scintille in un clima permissivo e quindi tolleranti socialmente in boati. Pettegolezzi, commenti inappropriati, battute sessiste nel ripetersi possono degenerare in danni più gravi. Ogni esperienza di molestia ha un diverso impatto sulla vittima. Da considerare anche la gerarchia per la quale un soggetto superiore di rango rispetto alla vittima, quest’ultima, per timore di essere licenziato sta al gioco. Sguardi fissi, invadenti, inviti ad uscire, appuntamenti non graditi o materiale tipo foto messaggi espliciti senza consenso, sono tutti esempi di molestie, la vittima può risentire, entra in uno stato di paura costante, difficoltà a fidarsi degli altri, ne risente la salute mentale con ansia, depressione, bassa autostima. Gli autori di molestie denunciati avranno come conseguenze sociali: perdita di lavoro, reputazione danneggiata, conseguenze psicologiche: sensi di colpa, vergogna e il suo comportamento può sfociare anche in una aggressività più violenta. Quelli che assistono alla molestia, possono trovare stress emotivo, ansia, incapacità di intervenire, senso di impotenza per non essere riusciti ad aiutare la vittima. Altro tipo di molestia è il mobbing: l’aggressore sfrutta la propria posizione di superiorità nel colpire la vittima costringendola a compiere o subire atti indesiderati. Una forma di mobbing è anche far svolgere alla vittima mansioni inferiori rispetto alle sue competenze. Molte forme di molestia sono dovute al genere della vittima: stereotipi e pregiudizi devono essere cancellati e promuovere una mentalità inclusiva rispettosa della diversità. Il comportamento molesto scaturisce anche dall’aggressore che fa abuso di alcool e di stupefacenti. Anche la vittima drogata è incapace di esprimere consenso. La prevenzione si può attivare anche in interventi educativi attivando percorsi progettuali per educare al rispetto e alle relazioni e contrastare la violenza di genere, promuovendo così la cultura della dignità e della sicurezza oltre all’inclusione del diverso.

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