Un ponte d’oro verde tra terra e mare: Moscufo e Anacapri celebrano il futuro dell’olivicoltura mediterranea

Sabato 11 aprile 2026 il borgo di Moscufo si prepara a diventare il palcoscenico di un incontro storico che unisce l’Abruzzo all’isola di Capri nel segno della biodiversità olivicola e della tradizione millenaria.
L’Associazione Culturale LA FONTE ospiterà una delegazione d’eccellenza dell’Associazione di olivicoltori L’Oro di Capri di Anacapri per dare vita a “Un Filo d’Olio”, un progetto ambizioso che trasforma la cura del territorio in un nuovo motore di sviluppo turistico e sociale. Al centro di questo gemellaggio vi è una scoperta scientifica straordinaria: le analisi condotte dal CNR IBBR di Perugia, attraverso gli studi dei ricercatori Roberto Mariotti e Soraya Mousavi, hanno rivelato che il DNA della cultivar autoctona “La Dritta”, simbolo dell’olivicoltura moscufese, è presente negli olivi secolari che punteggiano i declivi di Anacapri e conosciuta con il nome di Minucciola. Questo legame genetico diventa oggi la base per un confronto profondo tra due realtà che hanno fatto del recupero del paesaggio e della qualità estrema dell’olio EVO la propria missione identitaria.
La giornata si aprirà ufficialmente presso l’Auditorium “Frantoio delle Idee” di Moscufo con un importante convegno tecnico-scientifico. In questa suggestiva sede i ricercatori del CNR-IBBR di Perugia e i relatori dei due territori si confronteranno sulle prospettive economiche legate alla valorizzazione della Dritta, analizzando come la tutela degli olivi monumentali possa generare nuove opportunità per il turismo esperienziale. Il dialogo si sposterà poi dalla teoria alla pratica attraverso un suggestivo Show Cooking che vedrà protagonisti lo chef del rinomato ristorante “Columbus” di Anacapri e lo chef del ristorante “Il Nuovo Casereccio” di Moscufo. In un’alternanza di gesti e sapori, i due Maestri della cucina prepareranno piatti della tradizione pensati per esaltare, attraverso l’abbinamento a crudo, le diverse sfumature organolettiche degli oli prodotti dalle due associazioni, offrendo ai presenti un’esperienza sensoriale autentica durante il pranzo conviviale.

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