Presentazione del libro del Prof. Gianluca Passarelli “La roccia di Ventotene. Storia di un manifesto antisovranista”

Domani, venerdì 27 febbraio 2026, ore 17.30, nella sala delle conferenze del Grand Hotel “Vanvitelli” di San Marco Evangelista (CE), verrà presentato il libro di Gianluca Passarelli “La roccia di Ventotene. Storia di un manifesto antisovranista”.
L’evento, organizzato dall’Associazione “Progressisti per Terra di Lavoro”, sarà introdotto e moderato da Gianni Cerchia, Professore Ordinario di Storia contemporanea dell’Università degli Studi del Molise e Presidente dell’Associazione organizzatrice. La presentazione sarà impreziosita dagli interventi di Domenico Cerabona, Direttore della Fondazione Giorgio Amendola e dell’Associazione lucana Carlo Levi e di Lucia Monaco, Docente Associata del Dipartimento di Giurisprudenza, titolare dell’insegnamento Diritto romano e tradizione romanistica, dell’Università degli Studi “Luigi Vanvitelli” della Campania. La presentazione si concluderà con l’intervento di Gianni Cuperlo, parlamentare della Repubblica, Presidente della Fondazione culturale DEMO e già Docente di Teoria e tecnica della comunicazione pubblica e Comunicazione politica dell’Università degli Studi di Teramo.
Il titolo del volume oggetto della presentazione “La roccia di Ventotene. Storia di un manifesto antisovranista” è molto esplicito e significativo. Ventotene, un’isola di circa due chilometri quadrati, nella storia dell’Italia repubblicana ha avuto un notevole ruolo. In tale isola, situata nel cuore del mare Mediterraneo, nel 1941, durante l’ignominia del regime fascista, fu redatto il Manifesto di Ventotene, fondamento della futura Europa unita. Ventotene, da confine geografico e millenario, luogo di confino politico per oppositori e dissidenti, è diventata simbolo di libertà, progresso, pace. Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con la collaborazione di Eugenio Colorni, scrissero un testo fondamentale che ha ispirato anche i padri costituenti della Repubblica Italiana, alcuni dei quali furono prigionieri del fascismo sull’isola pontina. Ursula Hirschmann e Ada Rossi lo trasportarono sul “continente” e lo diffusero, rendendolo un riferimento per i molti resistenti al giogo nazifascista.
Il Professore Passarelli nel saggio ricorda che il Manifesto di Ventotene non solo anticipa il percorso dell’integrazione europea ma anche alcuni principi fondamentali della Costituzione Italiana (1948), dalla centralità della persona alla tutela dei diritti.
Sono trascorsi più di ottant’anni dalla sua redazione e il contenuto valoriale del Manifesto è sempre più attuale: il nazionalismo come matrice dell’autoritarismo e la necessità, divenuta sempre più urgente e improcrastinabile, di un’Europa unita con istituzioni politiche forti per fronteggiare le grandi crisi del nostro tempo.
L’autore, Docente di Scienza politica e Politica comparata del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma, ha pubblicato nel 2008 “Monarchi elettivi? Dinamiche presidenziali in Francia e Portogallo”; 2010 “Presidenti della Repubblica, Forme di governo a confronto”; 2012 “Lega & Padania: storie delle camicie verdi”; 2015 “The Presidentialization of Political Parties: Organizations, Institutions and Leaders”; 2018 “La Lega di Salvini. Estrema destra di governo”; 2019 “The Presidentialization of Political Parties in the Western Balkans”; 2020 “Eleggere il Presidente. Gli Stati Uniti da Roosevelt ad oggi” e “Preferential Voting System. Influence on Intra-Party Competition and Voting Behavior”; 2022 “Il Presidente della Repubblica in Italia”; 2024 “Stati Uniti d’Europa”. Attualmente collabora anche con il “Corriere della Sera” e il “Domani” e partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche su RAI NEWS24, LA7 E RADIO RAI.
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