Busto Arsizio – La Scuola dell’Infanzia “Bandera” è una Green School

Il programma Green School orientato al mondo della Scuola è presente in diverse regioni italiane ed è in espansione, pur restando significativa la presenza in Lombardia e dunque nella provincia di Varese come dimostra la Scuola dell’Infanzia “Luigi e Luigia Bandera” di Busto Arsizio.
Il plesso “Bandera”, un tempo denominato “Cariplo” fa parte del Comprensivo “Nicolò Tommaseo” di Busto Arsizio.
Le finalità dell’adesione alla Vision e alla Mission della Green School emergono non solo dalla testimonianza e dall’impegno concreto delle docenti referenti, ins. Elisa Croce ed ins. Paola Comini, ma anche da tutto il personale docente e non docente, e ancora delle famiglie della Scuola.
“Il progetto Green School è un’opportunità per la nostra Scuola dell’Infanzia per promuovere la sostenibilità e la responsabilità ambientale e per educare i bambini a diventare cittadini consapevoli e responsabili; si focalizza su 6 pilastri (rifiuti, energia, mobilità, biodiversità, acqua, cibo e spreco) coinvolgendo alunni, insegnanti e famiglie per ridurre l’impronta carbonica a scuola e a casa – ha dichiarato l’insegnante referente maestra Elisa Croce”.
“Il progetto didattico legato alle tematiche Green School – continua la maestra Paola Comini – coinvolge tutte e quattro le sezioni della Scuola dell’Infanzia dai più piccoli ai più grandi, poiché si ritiene fondamentale favorire la formazione di coloro che saranno i futuri cittadini e renderli consapevoli del valore dell’ambiente e della necessità della sua salvaguardia”.
“L’obiettivo principale del nostro intervento educativo è quello di promuovere e sviluppare un apprendimento attivo, capace di stimolare la motivazione ad agire, valorizzando “l’esperienza, l’esplorazione, il rapporto con i coetanei, con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio” (da Indicazioni per il curricolo), ciò risulta fondamentale affinché il bambino possa integrare i diversi aspetti della realtà e riflettere sui comportamenti corretti per la tutela dell’ambiente e delle sue risorse garantendo un interesse costante allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale – aggiunge la maestra Elisa Croce”.
“La scuola riveste pertanto un ruolo primario nell’avviare alle buone pratiche per uno sviluppo sostenibile, educando i bambini e le loro famiglie ad una logica che abbia a cuore la natura e le sue risorse, per evitare danni all’ecosistema, ma anche sprechi, consumi eccessivi ed immotivati che già nelle piccole azioni di ogni giorno possono essere evitati. – aggiunge la maestra Croce – Contenuti come: tutela del mondo animale e vegetale, riciclaggio, risparmio energetico, sostenibilità, sicurezza ambientale, entrano perciò a buon diritto nel nostro progetto educativo”.
“Come lo promuoviamo? – continua la maestra Comini – Attraverso letture animate, con le drammatizzazioni, grazie alle conversazioni guidate, con l’assegnazione degli incarichi come “Il guardiano dell’acqua e della luce”, con giochi e cacce al tesoro. Grazie anche agli incontri con esperti esterni come Plastic Free, Legambiente, Pime e spettacoli a tema”.
“Un’attività che riscuote sempre un grande successo tra i bambini è il mercatino dello scambio etico: ogni famiglia può portare a scuola giochi/vestiti/scarpe/travestimenti per carnevale…che non usa più ma in ottimo stato e scambiarli, favorendo così l’economia circolare e sensibilizzando gli studenti e le loro famiglie alla buona pratica del consumo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. – continua la maestra Elisa Croce – Lo scopo, quindi, è quello di creare un ambiente scolastico che non solo riduca l’impatto ambientale, ma anche sensibilizzi i bambini sull’importanza della cura del pianeta”.

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