Montedecoro – Trigesimo del Cav. Giuseppe De Lucia

In questi giorni, tra tante tristi notizie di nascite al Cielo, tra cui quella del Prof. Nicola Letizia di Marcianise, c’è anche il ricordo del Cav. Giuseppe De Lucia che lo scorso 6 dicembre 2025 nasceva al Cielo nella sua Montedecoro.
Sabato 3 gennaio 2026 alle ore 19.15 nella chiesa parrocchiale di Maria SS. di Montedecoro il Parroco Don Pasquale Pigna celebrerà la messa del Trigesimo del Cav. Giuseppe De Lucia.
Con “Don Peppino” termina un’era, che giustamente ha visto una sua naturale evoluzione conferendogli il primato di decano della Destra Maddalonese e non solo. Dal MSI ad Alleanza Nazionale De Lucia si è posto sempre al servizio della gente non solo della sua Montedecoro, pur restando il simbolo di via Carmignano, vista la sua dedizione e importanza alle origini.
Con questo articolo riporto un estratto della testimonianza della nipote Anna Ruotolo.
«[…] Eppure, Nonno Peppe diceva che abbiamo lo stesso carattere, la nostra sintonia era piena, perfetta. Poi che ho i capelli di mia nonna materna, sua moglie Anna, come mi chiamo anch’io.
Mi ha fatto spesso da padre e da madre, pur avendo io un padre e una madre presenti, su cui potevo e posso contare. La sua paternità e la sua maternità, però, erano privi di qualsiasi giudizio, qualsiasi aspettativa.
Anzi, di aspettative ne aveva eccome, però aveva capito prima di tutti che il mio tempo sarebbe stato rimandato, il mio spazio si sarebbe aperto altrove.
Della sua carriera politica ricordo gli ultimi anni, quando io frequentavo gli ultimi anni del liceo fino ai primi anni di università, alla Facoltà di Giurisprudenza: l’ho seguito ovunque.
Vedeva, forse, in me la sua continuazione in quel mondo dove aveva trovato una ragione in più per essere l’uomo battagliero, quello che si spendeva per gli altri, quello che ce l’aveva fatta partendo dal niente.
[…] Quando mi sono trasferita al nord, ho pianto salutandolo, lui si è arrabbiato, mi ha detto che poteva badare lui a me, che non mi avrebbe fatto mancare niente, che avrei sprecato tutto quello che avevo fatto con la poesia andando via da qui.
Tempo dopo ho capito cosa intendesse: se non alimenti il tuo rapporto con la terra di origine, lei si dimentica di te».
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