Professore Francesco Vaia: “Sul WEST NILE nessun allarme. Pandemie, che errore esiliarci”

Il Presidente nazionale del FORUM delle Associazioni sociosanitarie, Professore Aldo Bova, sempre sensibile all’informazione e al coinvolgimento in materia di protezione della salute, ha socializzato, per la sua struggente attualità, alle tredici Associazioni nazionali, ai tre FORUM regionali (Campania, Puglia, Sicilia),
al FORUM diocesano di Nola, alla RETE territoriale che conta oltre ottanta strutture, tutte realtà associative inserite a pieno titolo nel Forum sociosanitario, che il Professore Francesco Vaia, già Direttore Generale Nazionale delle Malattie Infettive dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – IRCCS – “Lazzaro Spallanzani” di Roma e attuale Membro dell’Autorità garante dei diritti delle persone disabili, ha rilasciato al quotidiano Avvenire un’intervista sul WEST NILE che in parte si riporta: “(…) è un infezione che si ripresenta dal 1998, e che si trasmette dalle zanzare. Si presenta di solito con una sintomatologia lieve, alcuni dolori e poca febbre, che scompaiono spontaneamente. Ma, in alcuni casi, per gli anziani, persone con patologie concomitanti, immunodepressi, i rischi ci sono. In quel caso, o quando la febbre è alta e implica problemi neurologici, il decorso deve essere seguito dallo specialista.
Esiste il rischio della sottovalutazione e si evita con l’unico modo possibile, che è anche garanzia di efficacia: la prevenzione. Da un lato c’è quella che ognuno di noi può mettere in campo, proteggendosi dalle zanzare. Ci sono aree del nostro Paese molto più infestate di altre. Il nostro bersaglio sono le zanzare non il virus. Ma bisogna preoccuparsi a tempo debito. Le azioni larvicide vanno fatte prima che arrivi l’estate. Non ora. E non possiamo ricordarcene solo quando ci sono dei morti. Guardando all’infezione di questi giorni c’è bisogno di mettere in campo sorveglianza predittiva integrata, che significa raccogliere dati climatici, sanitari, entomologici, e poi avvalersi dell’intelligenza artificiale per aggregarli e sviluppare scale di rischio. Il virus WEST NILE non preoccupa più di tanto, è vero, ma ricordiamoci che non è l’unico che circola, e che dobbiamo essere pronti a eventuali nuove pandemie. O vogliamo rimettere mano ai “bollettini di guerra” e tornare a contare i decessi quotidiani? Per evitarlo si deve lavorare a livello globale, ed evitare di isolarsi”. (…).
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