Napoli – Eventi musicali del Conservatorio San Pietro a Majella

Dare una definizione al concetto di musica, già il significato di definizione che delimita e crea confini all’oggetto trattato, è cosa abbastanza ardua, poiché la musica ha carattere trascendentale ed è universale. Implica suscitare emozioni che sono soggettive. Il musicista esprime il suo mondo interiore ed offre un’interpretazione a modo suo.
Quindi rispettando determinate regole colui che compone il testo di una canzone o un’opera musicale offre un patrimonio storico in cui traspaiono le vicende del vissuto dell’autore. La musica diviene arte quando si basa sulla combinazione gradevole di suoni. Nell’antica Grecia musicisti erano l’astronauta, il poeta, il musicista a seconda della musa ispiratrice. La musica in vernacolo napoletano è musica sofisticata, poiché vi sono elementi derivati dal melodramma e dalla romanza. Gli artisti sono preparati nella tecnica della composizione. Basti pensare a Luigi Denza nato nel 1846, morto nel 1922, autore di 600 canzoni napoletane, tra cui la celebre “Funiculì funiculà” del 1880, ricordiamo anche Salvatore di Giacomo (1860-1934) che insieme a Murolo e Bovio costituiscono i moschettieri dell’epoca d’oro della canzone napoletana. L’evento musicale “Carosello napoletano” del 24 maggio non a caso festeggia l’evento nazionale della vincita del quarto scudetto della squadra di calcio di Napoli. L’esibizione si è avuta nel palazzo dell’ex Banco di Napoli in via Toledo. Ad esibirsi sono stati studenti che frequentano il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, coadiuvati dall’Insegnante Pasquale Tiziano. Le canzoni classiche napoletane sono state: “Santa Lucia” di Teodoro Cottrau, “’I te voglio bene assai’” e “Feneste ca lucive” di Guglielmo Cottrau, “Voce ‘e notte” di Ernesto De Curtis, “’I te vurria vasa” di Eduardo di Capua, “Anema e core” di Salvo D’Esposito, “Core ingrato” di Salvatore Cardillo, “Me voglio fa ‘na casa” di Gaetano Donizetti. Altro evento musicale si avrà il 6 giugno nel palazzo dell’ex Banco di Napoli, situato a via Toledo, organizzato da Docenti, studenti, musicisti del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti della serie che ha il titolo “È aperto a tutti”. Altra iniziativa musicale si avrà nella sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Majella, ore 18 di oggi martedì 27 maggio, ingresso libero dal titolo “Il Novecento” dove si esibiranno danzatori e musicisti di clarinetto.
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