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Scritto da Franco Valeriani   
domenica 13 maggio 2007
E’ stato un appuntamento che i cultori del bel canto e del varietà non potevano perdere. Lo storico Teatro Comunale di Caserta, riportato agli antichi splendori con un accurato restauro, ha registrato il classico pienone per uno spettacolo che ha fatto rivivere gli anni del “Cafè Chantan”. Coloro i quali credevano che tale spettacolo fosse finito nel dimenticatoio, si sono ricreduti quando sulle tavole del palcoscenico sono apparsi due artisti che possono vantare una carriera costellata da eclatanti successi. Un quintetto di ottimi musicisti ha fatto da colonna sonora alle splendide e melodiose canzoni eseguite da due inconfondibili voci del panorama musicale partenopeo: Franco Cipriani e Pamela Paris, premiati da lunghi applausi ed insistenti  richieste di bis. A questi si affiancava un trio d’eccezione: Nando Iannuzzi, Anna Sciotti ed Antonio Raimondo che, con la loro originale verve comica, suscitavano, tra gli attenti spettatori, un susseguirsi di risate scaturite dalle disavventure della “signora Creola”, chiamata affettuosamente Creolina, un vezzeggiativa che è tutto un programma! L’esecuzione dei motivi classici napoletani era resa ancor più suggestiva dalle artistiche evoluzioni delle ottime ballerine Valentina e Dora. Il secondo tempo dello spettacolo iniziava con la splendida esecuzione della “Chardas di Monti”del M.° violinista Luigi Salvati. Fra le canzoni interpretate da Franco Cipriani meritano una citazione: Malincunia d’Ammore dello stesso Cipriani, Era de Maggio, Io te vurria vasà, Granada e Reginella cantata, in coro, dagli spettatori. Di Pamela Paris ricordiamo: Core ‘ngrato, ‘O sole mio, la tragica “Tarantella”, Napule (ca  pure l’odio te fa scurdà) e Tammurriata nera, accompagnata dal ritmo delle nacchere ed illustrata dalle movenze delle ballerine. Lo spettacolo terminava con la canzone che, più di tutte, si canta nelle occasioni ricordevoli: ‘O surdato ‘nnammurato. Un piacevole spettacolo che ha visto il trionfo del bel canto, della comicità e delle eccezionali esecuzioni musicali. 
 
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