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Inquinamento luminoso: addio cielo stellato PDF Stampa E-mail
Scritto da Carolina Anna D'Errico   
venerdì 12 gennaio 2018
"E quindi uscimmo a riveder le stelle". Fosse vissuto ai giorni nostri, Il caro buon vecchio Dante appena uscito dall’Inferno, non sarebbe di certo riuscito a vedere lo spettacolo del firmamento stellato.  La colpa? Dell’inquinamento luminoso che si propaga sempre più violentemente in tutto il mondo.  Con tale espressione si intende un'alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell'ambiente notturno provocata dall’immissione di luce artificiale. Essa inquina quando altera la quantità di luce naturale provocando danni di diversa natura: ambientali, culturali ed economici.
Uno studio di ricercatori dell'Helmholtz-Zentrum per la geofisica a Potsdam, in Germania, in collaborazione con altri centri internazionali, ha tristemente stabilito che in solo quattro anni, dal 2012 al 2016, la superficie terrestre illuminata durante la notte è cresciuta del 2,2 per cento all'anno, e la radianza, ossia il flusso di radiazione luminosa per unità di area, è aumentata dell'1,8 per cento all'anno. Si tratta di dati molto sconcertanti che, secondo gli studiosi, avranno implicazioni molto gravi sull’ambiente e sulla salute.  Uno degli autori dello studio, Franz Holker del Leibniz-Institute of Freshwater Ecology e Inland Fisheries, dichiara: <<siamo convinti che la luce artificiale è un inquinante ambientale con implicazioni ecologiche ed evolutive per molti organismi - dai batteri ai mammiferi, compresi noi umani - e può rimodellare interi sistemi sociali ecologici>>. Sebbene lo sviluppo dell’illuminazione notturna abbia come effetto positivo una maggior sicurezza, molteplici sono anche gli effetti negativi: spreco di risorse economiche ed energetiche, ingenti problemi ambientali; inoltre, una eccessiva esposizione all’illuminazione artificiale è fonte di grande stress per l’uomo. Diversi studi, infatti, hanno recentemente dimostrato che l’illuminazione artificiale porta conseguenze sul sonno, umore, funzioni cognitive e soglia d’attenzione e si pensa che ci sia una probabile correlazione tra esposizione prolungata all’illuminazione notturna e la formazione di particolari forme di tumore. Con il ritmo di crescita attuale dell'inquinamento luminoso, questi problemi non faranno che aggravarsi. Pertanto, se il 10 agosto si desidera ancora vedere le stelle cadenti ed ammirare il firmamento, occorre una soluzione immediata che quanto meno limiti questo fenomeno in prepotente crescita.
 
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