Josi Gerardo Della Ragione invitato da Antonio Decaro a scrivere il programma elettorale nazionale del centrosinistra

È un onore! Antonio Decaro mi ha indicato come uno dei Sindaci italiani a cui fare riferimento per scrivere il programma elettorale nazionale del centrosinistra. Mi ha riempito di orgoglio leggerlo stamattina sui giornali. Perché trovo fondamentale dare voce alla gente, ai territori. Dalle grandi città ai Comuni più piccoli.
Sapere che oggi Bacoli è modello amministrativo e politico virtuoso per il Presidente della Regione Puglia, insieme a metropoli come Napoli, Genova e Roma, è una gioia. Perché Antonio Decaro, che stimo molto, negli ultimi anni, è stato Presidente dell’ANCI Nazionale, Sindaco di Bari ed Europarlamentare eletto con oltre mezzo milione di voti dal Sud Italia. Perché Decaro, riferimento italiano ed europeo del Partito Democratico e del centrosinistra, ha saputo centrare un punto fondamentale da cui bisogna ripartire: i territori, le città, il Meridione. Vanno ascoltate le difficoltà, vanno proposte soluzioni. Dallo spopolamento alla sacrosanta battaglia per i beni Comuni, le spiagge, il mare. Dalla messa in sicurezza del territorio, alla lotta alla criminalità, al lavoro. Sono temi complessi, ma vanno governati con grande determinazione.
Ascoltare i Sindaci e gli Amministratori locali è assolutamente fondamentale per scrivere un programma che parta davvero dal basso.
Voglio condividere questo riconoscimento con tutta la squadra con cui lavoro, ogni giorno, da anni, per le tante battaglie a favore del nostro territorio. Perché da soli non si va da nessuna parte. E perché il coraggio di assumere decisioni può avere senso solo se fatto con una squadra che davvero vuole cambiare le cose. Con l’intervento che il Governatore Decaro ha fatto all’importante manifestazione “La Piazza 2026” a Ceglie Messapica, Brindisi, intervistato dal Direttore di Affaritaliani Marco Scotti, questo coraggio ha posto ancora di più Bacoli come modello virtuoso per l’Italia.
E ne sono molto contento. Insieme, con la consapevolezza che bisogna fare ancora molto. Ma che tanto è stato già fatto. Un passo alla volta.
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