Stai sempre affacciata alla finestra. Ma le pulizie della casa quando le fai?

C’è una figura mitologica che popola i nostri quartieri, più puntuale del sorgere del sole e più costante del traffico nell’ora di punta: la signora della finestra. Sta lì, immobile, con i gomiti appoggiati sul davanzale o le mani giunte sul parapetto, a monitorare il flusso della vita altrui. Chi entra, chi esce, chi porta il cane, chi ha comprato il pane sbagliato. Niente le sfugge.
Un’attitudine al controllo capillare che farebbe invidia ai servizi segreti, se non fosse per un piccolissimo, irrisolto dilemma che tormenta l’intero isolato: ma i piatti nel lavello, chi li lava?
La giornata tipo della nostra sentinella comincia presto. Alle 8.00 è già in posizione di pattugliamento, pronta a registrare i movimenti del quartiere. Alle 12.00 è ancora lì, ferma, a godersi lo spettacolo della strada. Alle 18.00 cambia leggermente angolazione per sfruttare l’ultima luce del sole. Una dedizione ammirevole per la vita pubblica, che lascia però aperti inquietanti interrogativi sulla gestione del suo spazio privato. Se la signora trascorre otto ore al giorno a fissare il vuoto (o i vicini), chi si occupa dei sanitari? Esiste una squadra di folletti sarti che spolvera a sua insaputa, oppure la casa sta lentamente venendo inghiottita da una duna desertica? Non avendo mai visto la suddetta signora allontanarsi dall’affaccio per più di tre minuti consecutivi, la preparazione dei pasti resta un mistero. Forse cucina con la forza del pensiero mentre osserva il parcheggio del condominio?
Passare la scopa richiede tempo, energia e soprattutto l’allontanamento dalla postazione di vedetta. Il rischio di perdersi la consegna di un pacco al vicino di fronte rende l’uso dell’aspirapolvere un’attività decisamente troppo rischiosa.
C’era una volta il detto “i panni sporchi si lavano in casa”. Ma per lavare i panni, prima o poi, bisogna staccarsi dal davanzale, rientrare e far partire la lavatrice.
Cara signora della finestra, la vita del quartiere andrà avanti comunque, anche se ti prendi due ore di pausa per passare lo straccio. La strada non scappa. La polvere sul mobile del soggiorno, invece, sta per prendere vita e chiedere la residenza.

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