RITORNO NEL PASSATO… GRAZIE PROF. ANTROPOLI

Non è raro, nella vita di ognuno di noi, trovarsi ad affrontare esperienze, non sempre piacevoli, non sempre positive, ma che ti fanno ritornare nella vita passata, un tuffo nel passato. Quando poi c’è di mezzo un problema SALUTE allora tutto si appalesa con ansie e paure inconsce, che fanno comunque parte della natura umana… e guai se non fosse così. In tal caso si è quasi sempre portati a pensare al peggio, salvo poi fare appello alla propria energia vitale, all’ottimismo innato, senza sottovalutare il potere della Fede. Viene spontaneo raccomandarsi a chi ci veglia e protegge da lassù. Se poi si è fatto parte, per una vita intera di quel mondo, allora i pensieri volano e si intrecciano, è automatico pensare alla complicanza e all’imprevisto, sempre dietro l’angolo, anche questo è parte della caducità della natura umana e senza voler colpevolizzare nessuno. Siamo esseri umani fragili e imperfetti.
E così è iniziata la mia avventura all’AORN Antonio Cardarelli di Napoli, per un intervento di routine, ma sempre delicato. Mi sono affidata con fiducia alla professionalità ed alla perizia chirurgica del Prof. Carmine Antropoli, Direttore della U.O.C. di Chirurgia Generale ad alta specializzazione gastroenterologica e del Dipartimento di Chirurgia Generale e della Salute della Donna presso l’AORN Cardarelli, ed alla sua équipe, amico, collega e compaesano. Dal tragitto fino a Napoli, all’ingresso nella Sua U.O.C., fino alla sala operatoria, dalla permanenza delle prime 24 ore in T.I.P.O. (Terapia Intensiva Post Operatoria) fino alla dimissione è stato un susseguirsi di UU.OO. come da protocollo. Un tuffo nel passato, SI, ma questa volta dall’altra parte della barricata. Proprio per questo, il viverlo non è stato facile, anche se si pensa che agli “amici e colleghi” tutto è garantito. Sono una paziente, con le mie ansie (amplificate dal sapere e consapevolezza che c’è possibilità che si possa verificare l’imponderabile, nonostante tutte le precauzioni e la perizia degli operatori tutti: chirurghi, anestesisti, intensivisti, personale infermieristico. Sono una paziente, e come ebbe a dire Qualcuno “debbo pazientare”. Non è facile, è come per tutti, ci si vorrebbe “alzare” subito e correre a casa, ritornare ai propri affetti, alla propria vita. Ma si deve pazientare, sono i Medici che decidono per il meglio dei pazienti tutti, così come per i miei “compagni” di percorso. Ed ecco gli operatori: il muoversi rapidi con passo felpato tra i letti, lo sguardo fisso sui monitors, sia di giorno che di notte, una parola gentile, per chi può intendere, una garza bagnata sul viso per dare un senso di sollievo, attendere alle esigenze di chi è più debole ed indifeso. Il mio tuffo nel passato, rivivere il già vissuto, ma questa volta dall’altra parte della barricata. Nel reparto di Chirurgia, per l’ultima parte della degenza, il senso di sollievo, è come per tutti. Si è a metà del percorso, ma la sollecitudine e la professionalità del personale medico ed infermieristico è la stessa ed è uguale per tutti. Per la fanciulla che sia avvia al recupero postoperatorio, dopo un intervento più complesso e delicato, come per l’anziano, e per chi è solo. La solerzia e l’umanità ugualmente prestata e dispensata… Nel mio tuffo nel passato ho ritrovato quello che ho visto fare nella mia vita passata. Checché si dica il nostro SSN è una perla, unica nel mondo, è un tesoro da preservare, nonostante le criticità e le difficoltà, ormai sono sotto gli occhi di tutti. Le nuove generazioni, sia dei medici che degli infermieri, dei tecnici ed OSS, hanno bisogno di essere sostenute ed incentivate. E questo è un imperativo a chi di dovere, a chi gestisce la MATERIA e L’ORGANIZZAZIONE SANITARIA nelle alte sfere. Il mio più vivo GRAZIAMENTO, in primis al Prof. Antropoli ed alla Sua équipe, agli Anestesisti e Intensivisti tutti, nonché al personale “Infermieristico tutto”, la vera spina dorsale del Sistema. Non solo perizia e professionalità, soprattutto empatia ed umanità… È questo che fa la differenza e la qualità nelle corsie di un ospedale che si rispetti. GRAZIE A TUTTI “ANGELI DELLA NOTTE”

AGLI ANGELI DELLA NOTTE

A chi lotta per la vita
Altrui.
A chi piange per un amaro
Destino.
A chi prega per un fratello
che muore.
A chi nella notte veglia
tra luci ed ombre.
A chi ha Fede e spera
nella Divina Pietà.

A Voi Angeli della Notte
che sempre
la speranza date
a chi più non ne ha
e un sorriso donate
a chi sorridere
più non sa.

A Voi l’Amore del Padre
dia forza e speranza
per credere in un’alba dorata…
A Voi la gratitudine di colui
per cui il giorno
è tornato a risplendere…
A Voi solo un fiore:
piccolo dono,
per la vita
che agli altri dedicate.

A Voi il mio Affetto
per la vita condivisa
tra l’Umano Dolore…

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