Caserta – Premio “Storie di Alternanza e Competenze” 2025, il Liceo Giannone conquista il primo posto provinciale e conferma la sua leadership nazionale

Il Liceo “Pietro Giannone” si conferma un’eccellenza nazionale nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro (FSL, già PCTO ed ex Alternanza Scuola Lavoro), conquistando il primo posto provinciale nella categoria riservata ai licei dell’VIII edizione del Premio “Storie di Alternanza e Competenze”, promosso dalle Camere di Commercio e da Unioncamere in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il riconoscimento è stato assegnato al progetto “A scuola di podcast”, un percorso dedicato alla divulgazione scientifica sui temi dell’esplorazione spaziale realizzato dagli studenti della sezione H del liceo scientifico con la collaborazione di Prima Rete Master Group S.r.l., editrice dell’emittente radiofonica casertana Radio Primarete. Il concorso valorizza i migliori percorsi di alternanza e orientamento sviluppati dagli istituti scolastici italiani sui temi della transizione digitale, dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità e delle competenze trasversali. «Con questo nuovo successo – commenta la Dirigente Scolastica Marina Campanile – il Giannone consolida un percorso di assoluto rilievo che lo rende uno degli Istituti più premiati nella storia della manifestazione. Il liceo casertano è, infatti, l’unico istituto scolastico italiano ad aver conquistato per due volte il primo premio assoluto nazionale nella categoria licei, nel 2019 e nel 2024, confermandosi negli anni come punto di riferimento per l’innovazione didattica e la qualità dei percorsi di orientamento e formazione». Referente dei progetti FSL del Liceo Giannone è la Prof.ssa Grazia Falco, mentre il coordinamento scientifico del progetto è stato affidato al giornalista Gianrolando Scaringi. Il riconoscimento premia la capacità degli studenti di trasformare competenze digitali, giornalistiche e comunicative in un prodotto multimediale di elevata qualità, dimostrando come i percorsi scuola-lavoro possano diventare strumenti concreti di crescita professionale e personale. La graduatoria provinciale approvata dalla Camera di Commercio di Caserta (che aderisce al Premio sin dalla sua primissima edizione) conferma il valore del risultato ottenuto dal Giannone, che precede il Liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta, secondo classificato, e il Liceo Classico e Musicale “Domenico Cirillo” di Aversa, terzo. Nelle altre categorie si sono invece imposti l’ITI “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni per gli Istituti tecnici e l’Istituto Mattei di Caserta per gli Istituti professionali. L’ennesimo successo del Liceo “Pietro Giannone” conferma la solidità di un modello formativo che negli anni ha saputo coniugare innovazione, competenze e collaborazione con il mondo dell’informazione e delle professioni, trasformando i percorsi FSL in esperienze riconosciute e premiate a livello locale e nazionale. Beni confiscati, da Casapesenna un modello di riscatto. Ora un piano di rilancio… quello realizzato a Casapesenna è un esempio concreto di come un bene sottratto alla criminalità possa diventare uno strumento di sviluppo, lavoro, inclusione e riscatto per un intero territorio”. Lo dichiara il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Aveta, Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Campania, a margine dell’inaugurazione del Caseificio sociale e del Centro per il benessere degli animali domestici, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico e delle altre istituzioni coinvolte. “Dove prima agiva la camorra, oggi nascono lavoro, servizi e nuove opportunità. Il caseificio sociale potrà valorizzare le produzioni del territorio e favorire percorsi di inserimento lavorativo, mentre il centro dedicato agli animali offrirà un servizio importante alla comunità. È questa la risposta più forte che le istituzioni possono dare alla criminalità organizzata: trasformare i simboli del suo potere in luoghi aperti e utili ai cittadini”. “Ora serve incrementare la rapida ed efficace destinazione dei beni confiscati. Troppi beni rischiano ancora di restare inutilizzati, deteriorandosi e perdendo la possibilità di produrre valore sociale”. “Molte di queste strutture potrebbero essere destinate a nuove forme di accoglienza per anziani, persone con disabilità, famiglie colpite da sfratto e cittadini senza casa. Restituire un bene confiscato alla collettività significa sottrarre definitivamente spazio alla criminalità e restituire dignità, servizi e futuro ai territori”.

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