Calvi Risorta – L’eco del successo della V edizione del “Premio Cales” non si spegne

Passano i giorni e l’eco dello straordinario successo della V edizione del “Premio Cales”, celebrato venerdì 26 giugno 2026, non solo non accenna a diminuire ma si registra un aumento del consenso e dell’apprezzamento. L’evento è stato riproposto, nell’attrezzata e funzionale area “San Nicola” di Viale delle Palme, dopo ben sedici anni dall’ultima edizione e a trent’anni dalla prima e la cui nascita, 1996, è da ascrivere a merito di Gigi Mele e Angelo Franco. Il “Premio Cales” 2026 è ritornato per l’impegno e la determinazione dei soci fondatori del Movimento Free Cales: Casto Bonacci, Luca Cotecchia Mancini, Antonio D’Onofrio e Alessio Salerno e con il contributo dei nuovi soci tra i quali Chiara Capuano, Antonio Bovenzi, Nausica Lucia Guglielmo, Ilaria Capuano e Antonio Izzo. Silver Mele, autore dei libri “Il volo del gregario” – 2017, “Cales, il grande oltraggio” – 2022, “Il gregario canterino” – 2024 e giornalista televisivo, ha magistralmente presentato l’edizione del Premio Cales 2026, strutturato su cinque sezioni, collaborato dagli assistenti di palco Nicolay Perrotta e Antea Licciardi.
L’inizio della manifestazione è stato impreziosito dalla visione delle suggestive immagini di Calvi e del suo territorio e dalle significative affermazioni del presentatore dell’evento, Silver Mele: “Questa sera non celebriamo soltanto dei premiati, celebriamo una comunità, una storia e un’identità. Celebriamo donne e omissioni che, ciascuno nel proprio campo, hanno saputo dare lustro alla nostra terra. Ma soprattutto celebriamo un ritorno”. Nel presentare la Prima Sezione, “Storia, Cultura e Letteratura”, Premio Mattia Zona (Sparanise, 1753 – 1810), abate, storico, umanista e autore del libro “Antica Calvi” e Giuseppe Carcaiso (Sparanise, 1938 – Caserta, 2025), ricercatore storico, pittore e autore, tra l’altro, del libro “Calvi e l’Alta Campania fra tardo Impero e Medio Evo”, Mele ha evidenziato che “Un popolo che dimentica la propria storia è destinato a smarrire sé stesso” e il Premio ha voluto ricordare “due figure che hanno dedicato una parte importante della loro vita alla conoscenza e alla valorizzazione di Cales. Due uomini appartenuti a generazioni diverse ma accomunati dallo stesso amore”. Ospite per la Sezione è stata Angela Carcaiso, archeologa, docente e figlia di Giuseppe Carcaiso che ha evidenziato, tra l’altro, il legame ideale tra lo Zona e il papà. È seguito un saluto RVM di Maurizio de Giovanni che ha anche socializzato come la cultura possa essere un elemento a difesa di Cales. Il Premio, uguale per tutte le Sezioni, è consistito in un artistico vaso, realizzato dal vasaio caleno Giovanni Marrapese, di ceramica interamente ricoperto di vernice nera, decorato plasticamente da motivi ornamentali figurati, della cui produzione la Città di Cales era nota nel mondo romano e che esportava anche in Spagna, è stato assegnato a Lorenzo Izzo e consegnato da Angela Carcaiso, con la seguente motivazione: “Per il costante e rigoroso impegno nella ricerca, nella divulgazione e nella tutela della memoria storica del territorio caleno. Studioso appassionato e discreto, lontano da ogni forma di protagonismo, dedica da anni il proprio tempo alla ricostruzione e alla diffusione della storia locale. Attraverso il sito lorenzoizzo.it e la pagina “Da Cales ai giorni nostri” è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per quanti desiderano conoscere, approfondire e valorizzare le radici storiche dell’Agro caleno. Con il suo lavoro contribuisce ogni giorno a mantenere vivo il legame tra il nostro passato e il nostro futuro”. La Seconda Sezione, “Scuola”, Premio Angelo Capuano (Calvi Risorta, 1920 – Sessa Aurunca, 2017), insegnante per circa quarant’anni e sindaco dal 1968 al 1970 e dal 1975 al 1980, è stata presentata con precisi riferimenti: “Se la sua storia custodisce le radici, la scuola costruisce il futuro. Ogni comunità cresce attraverso l’educazione. Ogni cambiamento passa attraverso gli insegnanti, gli studenti e le famiglie. Per questo il Premio Cales dedica una Sezione speciale alla scuola e alla figura di Angelo Capuano. Un uomo che ha fatto dell’educazione una missione e che continua ancora oggi a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo”. Ospite della Sezione è stato Giuseppe Valle, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale Giano Vetusto – Calvi Risorta, che ha posto in risalto il ruolo formativo che la scuola, attraverso mirate attività che pone in essere nella sua diuturna azione educativa e formativa, svolge nell’attuale problematico contesto socioeconomico-culturale. Ha fatto, poi, seguito la premiazione delle alunne Giorgia Iovino (classe III scuola primaria) e Ludovica Valle (classe I scuola media), vincitrice del concorso scolastico, con la seguente motivazione “Per aver saputo raccontare, attraverso la sensibilità e la spontaneità proprie dell’infanzia, il valore dell’appartenenza, della memoria e dell’amore per la propria comunità. Le loro parole rappresentano la testimonianza più autentica della missione educativa che Angelo Capuano ha incarnato per tutta la vita”. La Terza Sezione “Arte, Musica e Spettacolo”, Premio Nicola Carletti (Calvi Risorta, 1948 – 2015), docente con specifiche attitudini innate e organizzatore artistico non comune, è stata introdotta proclamando che “L’arte ha una forza straordinaria. Riesce a raccontare una comunità, a conservare l’anima e a renderla immortale. Calvi Risorta ha espresso sempre talenti importanti nel campo artistico. Da Renato Carpentieri alle nuove generazioni che continuano a distinguersi su palcoscenici italiani. Per questo il premio Cales dedica una Sezione all’Arte, alla Musica e allo Spettacolo ricordando Nicola Carletti”. Un breve RVM di saluto di Lil Jolie, da Calvi Risorta al palcoscenico di Sanremo. Ospite della Sezione è stata la giornalista televisiva Ilaria Mele che ha proposto una serie televisiva dedicata completamente a Cales e alla sua storia millenaria. Il Premio è stato conferito ad Antonio Franco, in arte francantonio, “Per aver dedicato la propria vita al teatro, alla cultura e alla formazione artistica di intere generazioni. Attore, regista e commediografo di riconosciuto valore, ha costruito negli anni un percorso professionale apprezzato ben oltre i confini dell’Agro caleno. Attraverso la direzione di scuole, la messa in scena dei grandi classici e la collaborazione con importanti compagnie del territorio continua a rappresentare un esempio di passione, competenze e amore per l’arte”. La Quarta Sezione “Legalità e Sociale”, Premio Padre Bartolomeo [Bacoli (NA), 1919 – Calvi Risorta (CE), 2012], splendida figura di passionista della locale Scuola Apostolica e di parroco della parrocchia San Silvestro Papa che ha lasciato un segno indelebile nella comunità calena, ha trovato la sua essenza nella presentazione: “Esistono persone che scelgono di dedicare la propria vita agli altri. Lo fanno lontano dai riflettori. Spesso in silenzio. Sono coloro che tengono unite le comunità nei momenti più difficili. I valori di questa Sezione trovano una sintesi perfetta nella figura di Padre Bartolomeo”. Ha fatto seguito un RVM di saluto del magistrato Catello Maresca e interventi di Claudio Salvia, funzionario amministrativo della Prefettura di Napoli, il cui padre, Giuseppe, Vicedirettore del carcere di Poggioreale (Napoli), assassinato dalla camorra nel 1981; Paolo Siani, medico e membro della Camera dei Deputati (2018 – 2022), fratello del giornalista de Il Mattino, Giancarlo, ucciso nel 1985; Enrica Alifano, membro della Camera dei Deputati e sostenitrice e fautrice del rilancio di Cales; Immacolata Sica, Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli, Sezione reati contro la Pubblica Amministrazione, i quali all’unisono hanno evidenziato che la memoria di una città violentata e collocata nell’oblio del tempo, quale Cales, necessita della stessa insistenza civile della storia custodita e tramandata. Il Premio per tale Sezione è stato conferito ad Antonietta Maciariello (impossibilitata a partecipare per ragioni famigliari), Presidente dell’Associazione Pubblica Assistenza “Cales” – A.P.A.C., “Per l’instancabile impegno sociale profuso nel corso degli anni al servizio delle persone più fragili e delle famiglie in difficoltà e per quanti hanno avuto bisogno di sostegno, ascolto e vicinanza. Il contributo offerto durante l’emergenza Covid-19 e l’attività svolta attraverso l’associazionismo testimoniano una vita spesa concretamente al servizio degli altri. Con il suo esempio ha dato valore ai principi della solidarietà e della partecipazione civile”. Il Premio è stato ritirato da Rino Zona, colonna portante dell’Associazione, e da Nino Parisi, dinamico collaboratore, che hanno anche reso Memoria ai dirigenti dell’APAC scomparsi: Aldo Izzo, Armando Mancino, Douglas Diana e Domenico De Stefano. La Quinta Sezione “Sport”, dedicata a Gigi Mele (Calvi Risorta, 1937 – Piedimonte Matese, 2023), ciclista caleno su strada, professionista dal 1961 al 1966, vincitore nel 1962 della tappa Bellinzona-Vaduz del Giro della Svizzera, è stata introdotta dal presentatore-figlio Silver, che ha affermato: “Lo sport insegna qualcosa che nessun libro può spiegare fino in fondo. Il sacrificio, la disciplina, la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e di continuare a credere nei propri sogni. Valori che Gigi Mele ha sempre incarnato e trasmesso”. A seguirne un RVM in ricordo di Gigi Mele e gli interventi di Gennaro Iezzo, portiere simbolo del Calcio Napoli e di Linton Johnson, icona del basket NBA e protagonista di importanti esperienze con la Dinamo Sassari e con la Juvecaserta. Il Premio della Sezione è stato conferito a Ludovica Della Vedova “Per aver portato il nome del nostro territorio ai più alti livelli della danza sportiva internazionale attraverso talento, sacrificio, disciplina e dedizione. Iniziato il proprio percorso all’età di otto anni, ha conquistato risultati straordinari distinguendosi nelle competizioni nazionali e internazionali. Campionessa mondiale di samba e rumba nel 2022, vicecampionessa mondiale nelle categorie cha cha cha e jive duo nel 2023, medaglia mondiale nel 2024 e campionessa italiana nel 2024 e nel 2025. Il raggiungimento della semifinale ai campionati mondiali di Praga, 2026, rappresenta l’ennesima tappa di un percorso sportivo che rende orgogliosa l’intera comunità calena”. È stato omaggiato anche il padre, Nicandro Della Vedova, mitico calciatore della Casertana e dell’Afragolese ed è stata resa Memoria all’atleta caleno per antonomasia, Giuseppe Porrino (Calvi Risorta, 1951 – 2021), portiere della Casertana, Verona, Cremonese, Campobasso, Siena, Sorrento, Juve Stabia. La manifestazione Premio Cales 2026 si è chiusa con il conferimento del “Premio alla Carriera”, che guarda all’intero percorso di una vita, alle tracce lasciate nel tempo, all’esempio consegnato alle generazioni future e tale Premio è stato assegnato all’artista Nicola Migliozzi, pittore e scultore apprezzato in tutto il mondo e tale Premio non è stato soltanto un riconoscimento al valore artistico della sua opera ma è stato anche un riconoscimento alle sue capacità di portare, con fierezza e discrezione, oltre i confini della sua terra nativa, Calvi Risorta, l’identità e il nome della propria terra.
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