Caserta – Una panchina per la memoria: il Giordani ricorda Antonio Lubrano e le vittime della strada

Siediti, pensami e sorridi. La strada che sia un luogo sicuro per tutti
In una mattinata carica di commozione e significato, la sala Museo dell’ISS “Francesco Giordani” si è trasformata in un luogo di riflessione collettiva. È stata inaugurata una Panchina Bianca, donata da Ilaria Scialdone in memoria del figlio Antonio Lubrano e di tutte le vittime della strada.
La panchina non è solo un elemento d’arredo ma un monito silenzioso rivolto soprattutto ai giovani studenti dell’Istituto. Il gesto di Ilaria Scialdone nasce dalla volontà di trasformare il dolore privato in un impegno pubblico, affinché il ricordo di Antonio diventi linfa per una nuova consapevolezza sulla sicurezza stradale.
L’evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo del territorio:
Ospite d’Onore: Ilaria Scialdone, mamma di Antonio Lubrano
S.E. Mons. Pietro Lagnese: Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta ha presenziato alla cerimonia, offrendo una benedizione e parole di conforto e speranza.
Dott.ssa Antonella Serpico: Dirigente Scolastica del “Giordani”, che ha accolto con calore l’iniziativa, sottolineando il ruolo della Scuola come presidio di educazione alla vita e al rispetto delle regole.
Lo scrivente Franco Falco, Presidente Ass. DEA SPORT ODV – Bellona: Noi non abbiamo la pretesa di fare miracoli ma, anche se dovessimo riuscire a salvare una sola persona avremmo raggiunto il nostro scopo.
Umberto Asprino, Presidente del Rotary CLUB Napoli NEAPOLIS-
Don Enzo Carnevale, Parroco della Chiesa Maria SS. del Carmine e San Giovanni Bosco.
Durante l’incontro, la Dirigente Serpico ha ribadito quanto sia fondamentale che la Scuola non sia solo luogo di nozioni tecniche, ma una “palestra di cittadinanza”. Accogliere questo dono significa ricordare agli studenti che ogni scelta al volante ha delle conseguenze e che la vita è il bene più prezioso da tutelare.
“Questa panchina sarà un luogo di sosta per i nostri ragazzi, un invito a fermarsi a riflettere sul valore della prudenza e sul vuoto incolmabile lasciato da chi non c’è più”.
Nel messaggio della mamma di Antonio è racchiuso l’evento di giovedì 12 febbraio 2026:
“Ogni volta è un’emozione unica…
Forse è solo in queste occasioni che il cuore mi batte forte e sento ancora un accenno di vita, anche se non riesco a trattenere le lacrime.
Il tuo ricordo è sempre vivo, perché io non lascerò che diventi un numero di fascicolo.
Ovunque porterò la vostra storia, la storia di due meravigliosi ragazzi pieni di Amore e di sogni.
Che per una maledetta distrazione e superficialità sono stati Vittime di un brutale incidente nei migliori anni della loro vita, scrivendo la parola Fine a tutto.
Ringrazio tutti per l’accoglienza che ci avete rivolto, ai ragazzi attenti e partecipi in tutta la celebrazione.
Alla Prof.ssa Giovanna Mele che ha organizzato tutto in modo eccellente.
Al mio caro Don Pietro, per il discorso toccante e le meravigliose parole che ha avuto per Antonio.
Alla Preside, al caro amico Franco Falco e tutti gli altri presenti”.
Ilaria, Mamma di Antonio Lubrano.
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