Questa Legge di Bilancio è l’ennesimo spettacolo indecoroso di una maggioranza allo sbando, impegnata in una guerra tra bande e dilaniata da risse interne

Agostino Santillo – Siamo al caos totale, litigano su tutto, si rimangiano norme sul riscatto della laurea e sulle pensioni dopo aver già massacrato i lavoratori con la peggiore versione della Fornero mai vista. Mentre la produzione industriale crolla da 32 mesi e le imprese vengono abbandonate senza più gli incentivi di Transizione 4.0, il Governo ha presentato un bilancio senza anima, senza sanità e senza futuro.
Hanno perfino tentato di rifilarci l’ennesimo condono edilizio per raschiare ulteriormente il fondo del barile, per poi ritirare tutto come codardi colti con le mani nel sacco davanti alla propria vergogna.
Il paradosso è nel cinismo di Giorgia Meloni, che fa finta di non sapere cosa accade nei corridoi qui a Roma, perché troppo occupata a Bruxelles a svendere il sangue e il sudore degli italiani per finanziare una guerra senza fine in Ucraina.
Trovano con una facilità disarmante 90 miliardi per il riarmo europeo e per l’invio di armi in Ucraina, ma non un euro per i salari o per abbattere le liste d’attesa negli ospedali. Corrono solo per la lobby delle armi, mentre per le famiglie che non arrivano a fine mese c’è solo propaganda di quart’ordine, come il fantomatico “Piano Casa” che esiste solo nelle loro patetiche slide elettorali da quattro soldi.
Hanno scelto i cannoni al posto del pane, la guerra al posto del lavoro. Un bel pacco sotto l’albero di Natale degli italiani.
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