XLVI Maxi Sagra della Castagna IGP e del fungo Porcino di Roccamonfina

La XLVI Maxi Sagra della Castagna IGP e del fungo Porcino di Roccamonfina si è aperta con il botto e non smentisce mai le attese. Iniziata il primo fine settimana di ottobre, proseguirà fino al primo fine settimana di novembre. Grandi i numeri, in termini di visitatori, registrati già durante il primo fine settimana di ottobre, fino a raggiungere il sold out. Organizzazione a dir poco perfetta, l’Amministrazione comunale e il Sindaco Dott. Carlo Montefusco non hanno conosciuto sosta per offrire al top servizi ai visitatori e sicurezza per tutti. Scenari incantevoli di un mare di gente che si diverte e assapora tipicità roccane e anche prodotti di vario genere come ormai accade in quasi tutte le sagre, ma oltre alla caratteristica piazza Nicola Amore impreziosita dalle caratteristiche casette in legno, desta suggestione e sensazione di festa anche la vasta zona dedicata ai Caldarrostai, quella adiacente la zona concerti: da qui si scopre il cuore della festa, dove gente di tutte le età prova sensazioni di curiosità e voglia di divertimento anche durante le serate vissute sotto un meraviglioso cielo stellato, accompagnate dalle note di cantanti che hanno reso, e continueranno a farlo fino al 2 novembre, più magiche le serate dei fine settimana cullate dal meraviglioso clima ottobrino, che solo Roccamonfina sa offrire, insieme ai paesaggi indimenticabili che iniziano a tingersi di colori diversi tipici del foliage. L’ormai immensa Sagra è diventata a tutti gli effetti un evento nazionale che va oltre i confini della realtà locale, e rappresenta anche un periodo di incremento per l’economia locale. Il senso è anche questo, contribuire al benessere di tutta la comunità, propagandare un prodotto IGP, e diffonderne le tipicità: sapore unico e qualità superiore dovuta al prezioso terreno vulcanico ricco di minerali e al singolare clima del Parco Regionale. Roccamonfina, anche durante la Sagra, non offre solo gastronomia ma anche itinerari da percorrere in natura, organizzati con cura dalle Associazioni del territorio in concerto con l’Amministrazione, luoghi attraverso cui è possibile scoprire le antiche origini dei castagni secolari che da sempre hanno caratterizzato il territorio montano. L’odore del buon cibo e delle castagne, uniti al sottofondo di gradevole musica, si diffondono in tutta la caldera del vulcano spento, per elargire anche quest’anno serenità allegria e gioia a chi ha bisogno di relax, e decide di dedicare il fine settimana alla cura dell’anima e del palato.
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