I Social sono sinonimo di progresso o di regresso?

I Social sono sinonimo di progresso o di regresso? Alla luce di eventi poco felici e dignitosi che si susseguono sotto gli occhi di tutti, questa è la domanda che oggi ci si pone tra chi vive di bon- ton e di educazione. L’intento originario di questa scoperta era sicuramente quello di avvicinare le persone, condividere contenuti e dare vita a comunità online pacifiche, accorciando le distanze anche tra un Continente e l’altro, acquisendo informazioni e immagini volte, tra l’altro, al semplice arricchimento sociale e culturale. Ma oggi, realmente questo scopo continua ad essere rispettato? Infiniti sono ormai i profili di gente comune che concedono la visibilità dei contenuti ad una fascia di utenti ristretti il cui accesso è riservato, infatti, solo ad “amici” e altri profili, invece, che sono aperti “al mondo”, ove anche dall’altra parte del globo arriva l’informazione, talvolta personale, con l’intento di diffondere le proprie attività, le proprie iniziative e il proprio pensiero. Ecco, le proprie idee e le proprie attività sono, talvolta, il punto dolente, quando escono dai canoni opportuni! La libertà di parola e pensiero che regima questi social media sicuramente è sacrosanta e degna di rispetto ma, in molteplici casi, si sfocia in liti furibonde, in cui i cosiddetti “leoni da tastiera” sguazzano felici e all’apice del proprio ego perché, senza usare l’accortezza di riflettere, originano offese gravi che conducono a denunce per diffamazione e conducono a conflitti interminabili; tale atteggiamento è frutto di forti elucubrazioni mentali e convinzioni di essere persona ragionevole, nonostante si scarichi il proprio veleno su chiunque, senza ritegno! Il vero obiettivo della creazione dei mezzi di comunicazione, in questi casi, credo si sia completamente perso di vista! Ma i social sono diventati anche una sorta di “vetrina” in cui si è tutti divi, tuttologi e intelligentoni, e si mira ad esporre costantemente prodezze ed esaltazione di sé, per guadagnare i tanto bramati e attesi like da parte di amici devoti e di coloro che misteriosamente ne subiscono il fascino. Oggi si arriva, invocando sempre la libertà di pensiero, ad offendere senza controllo persone, si alzano i toni, ci si trasforma in giudici del Tribunale dell’Inquisizione, senza fare sconti a nessuno, dimenticando tassativamente le proprie infinite e condannabili debolezze! Ma è questo il senso civico per interagire tra esseri umani? Dove sono andati a finire i Valori, quelli veri, quando ci si salutava per strada nonostante non ci si conoscesse? Dove sono finiti la gentilezza, il garbo, l’altruismo autentico e non di facciata? Sorge un dubbio: siamo veramente pronti per entrare nel mondo virtuale?
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