L’Architetto Daniele Longobardi vincitore del concorso del Comune di Roccavivara (CB) “Idee per l’ideazione di un’opera scultorea da dedicare agli emigrati”

L’Architetto Daniele Longobardi, studioso e intraprendente figlio della terra partenopea, Docente di Disegno e Storia dell’arte del Liceo Scientifico Statale “Antonio Meucci” di Ronciglione (VT), è risultato vincitore del Concorso di “Idee per l’ideazione di un’opera scultorea da dedicare agli emigrati da collocare in viale degli emigrati rocchesi”, bandito dal Comune di Roccavivara (CB) il 23 febbraio 2025.
Il bando prevedeva che l’opera rappresentasse “Il legame che ancora oggi unisce la comunità dei rocchesi con le comunità presenti in Europa e oltre Oceano”, rispondesse “ai canoni del buon gusto e valorizzazione dello spazio urbano in cui si intende collocarla, divenendo protagonista nel veicolare suggestioni visive, messaggi educativi, stimoli di crescita culturale”, l’idea progettuale “dovesse provvedere inoltre la collocazione di una targa commemorativa, riportante il titolo dell’opera e l’autore della stessa, da collocarsi su basamento, in posizione leggibile” e “ai tre migliori bozzetti individuati dalla commissione di valutazione verranno corrisposti i seguenti premi: euro 600,00 al primo classificato ed euro 450,00 al secondo e terzo classificato”.
L’Architetto-artista Longobardi vanta un curriculum non comune e le sue opere fotografiche, grafiche, architettonico-urbanistico-scultoree, sono esposte nelle Gallerie e nei Musei nazionali e internazionali ed ha al suo attivo l’aggiudicazione di numerosi premi e riconoscimenti e l’ultimo in ordine di tempo è quello ricevuto dal Comune di Gallipoli (LE) nell’ambito della Terza edizione della Mostra collettiva “Sotto la stessa luce”, 7 luglio 2025, con l’opera fotografica “Orizzonti comuni”.
Il 14 giugno 2025 l’Associazione Dea Sport ODV di Bellona (CE), nell’ambito della XXIII edizione della manifestazione “Ambiente Cultura Legalità Solidarietà”, gli ha conferito l’Attestato di Apprezzamento per “Elevati meriti artistici”.
Il concorso ha avuto vasto eco sulla stampa nazionale, regionale, locale e sui Post del Comune organizzatore ed è stato evidenziato che il monumento da collocare “avrà il compito di rappresentare il profondo legame che unisce la comunità locale con i rocchesi emigrati in Europa e oltre Oceano, in particolare in Svizzera, dove negli ultimi cinquant’anni si è stabilito un numero significativo di cittadini in cerca di opportunità lavorativa” e “l’obiettivo dell’iniziativa è realizzare un monumento capace di evocare i sentimenti di appartenenza, sacrificio e speranza che hanno seguito il percorso migratorio di tanti rocchesi”. La stampa e l’Ente locale organizzatore hanno inoltre socializzato che “Il tema dell’emigrazione ha segnato profondamente la storia del territorio molisano e, con questa iniziativa, Roccavivara intende riconoscere “il contributo degli emigranti che, pur lasciando la loro terra d’origine, hanno mantenuto vivo un legame con il paese natale. Molti di loro hanno contribuito allo sviluppo delle comunità ospitanti, senza mai dimenticare le proprie radici”. È stato anche evidenziato che “l’iniziativa rappresenta un’importante occasione per artisti, scultori e cittadini di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, creando un segno tangibile della memoria e dell’identità rocchese” ed è stato formulato, altresì, l’auspicio che “il monumento diventi non solo un simbolo di ricordo ma anche un punto di incontro per le generazioni future, affinché non si perda la consapevolezza delle radici e dei sacrifici di chi è partito per cercare un futuro migliore”.
La bozza dell’opera dell’Architetto Longobardi, vincitrice del concorso, è stata presentata agli abitanti di Roccavivara il 6 agosto 2025 nell’ambito della “Giornata delle Radici” nella quale è stato rappresentato il suggestivo spettacolo teatrale “Partono i bastimenti … quando ad emigrare eravamo noi”, l’emigrazione in America tra parole, musiche e immagini.
Il Sindaco Angelo Minni per tale significativo evento ha dichiarato che la “Giornata delle Radici” è un momento speciale per ricordare e onorare le nostre origini, le tradizioni e le storie che ci hanno formato. Le radici ci danno forza e ci collegano alle nostre tradizioni più profonde. (…) Roccavivara, come quasi tutti i Comuni del Molise è terra di emigrazione e ricordare chi è andato via per dare un futuro migliore ai propri figli era quasi un atto dovuto”.

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