A Napoli, un “Calcio all’illegalità” che fa gol nel cuore dei giovani

Non è stato un semplice evento scolastico, ma una vera e propria carica di energia e un messaggio cristallino di speranza quello lanciato venerdì 30 maggio 2025, dal plesso Cortese dell’Istituto Comprensivo 46 Scialoja Cortese Rodinò. “Diamo un calcio all’illegalità” è il titolo che ha risuonato forte, trasformando un pomeriggio in un’intensa esperienza di confronto su temi fondamentali per la società del domani. L’ottimismo contagioso dei giovani ha dato il via a un dibattito cruciale.
L’emozione si è fatta subito sentire con l’apertura affidata al coro della scuola: voci meravigliose che hanno saputo creare l’atmosfera giusta per un pomeriggio di profonda riflessione e impegno concreto.
Il cuore dell’iniziativa è stato il tavolo di lavoro, sapientemente orchestrato dalla docente Mariarosaria De Matteo, che ha accolto un parterre di ospiti d’eccezione. Dalla Dirigente Scolastica Rosa Stornaiuolo all’Assessora comunale all’Istruzione e Famiglie Maura Striano, dall’Assessore comunale alla Legalità Antonio De Iesu al Presidente della 6ª Municipalità Sandro Fucito, fino all’Assessora regionale all’Istruzione e Politiche Giovanili Lucia Fortini, il coro delle istituzioni è stato unanime: la scuola è un baluardo imprescindibile di legalità. Tutti gli interventi hanno martellato sul concetto chiave: è vitale offrire agli studenti percorsi formativi che forgino il rispetto delle regole, base irrinunciabile per costruire un futuro migliore.
Dopo aver ascoltato la Prof.ssa Manzo Caterina, che ha illustrato in dettaglio le numerose attività che la scuola mette in campo ogni giorno per promuovere la legalità, sottolineando l’importanza di un approccio quotidiano e integrato, la platea ha avuto l’opportunità unica di confrontarsi con due donne straordinarie, vere e proprie icone di coraggio. Piera Aiello, il cui nome è ormai sinonimo di legalità e coraggio, ha emozionato con la sua storia, un monito potente sull’importanza di agire con onestà e fiducia nelle Forze dell’Ordine. Il suo messaggio? Non girarsi dall’altra parte, ma essere protagonisti del cambiamento.
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle parole della Dott.ssa Virginia Ciaravolo, psicoterapeuta, criminologa e Presidente dell’Associazione “Mai più violenza infinita ONLUS”. La sua presenza è stata cruciale per affrontare un tema delicatissimo ma vitale: i segnali di una relazione tossica. Riconoscerli e saperli gestire è il primo passo per proteggere la propria libertà e il proprio benessere, un tassello fondamentale della legalità che parte dal rispetto di sé e degli altri. Un momento di profonda commozione è stato dedicato al ricordo delle tante vittime di femminicidio, con un pensiero speciale alla tragica sorte di Martina Carbonaro, che ha scosso Afragola e l’Italia intera.
Ma il pomeriggio non si è limitato alle parole. Si è celebrato anche un nuovo inizio, un simbolo tangibile dell’impegno concreto della scuola: l’inaugurazione del campetto di calcio del plesso Cortese, riqualificato con i fondi FESR del progetto regionale “Scuola viva in quartiere”. Questo spazio, teatro dei “calci all’illegalità” simbolici, non sarà solo un campo da gioco. Diventerà un vero e proprio polo di aggregazione, un luogo di sport sano dove si impareranno le regole del gioco e il rispetto per l’altro, valori che sono la linfa vitale della legalità. Ogni singola partita, ogni gol, sarà una dimostrazione tangibile dell’impegno della scuola nel contrastare l’illegalità e costruire un futuro più luminoso.
A rafforzare questo messaggio, le campionesse della squadra di calcio Napoli femminile, guidate dalla Team Manager Giovanna Canale e dalla Responsabile comunicazione Valeria Alinei, si sono unite a studenti e studentesse per sferrare questi “calci” simbolici, fungendo da straordinarie testimonial.
L’evento si è chiuso con le esibizioni vibranti e significative della squadra di danza sportiva dell’Istituto Comprensivo 46 Scialoja Cortese Rodinò, un ulteriore e artistico tributo al tema della legalità.
La Dirigente Scolastica Rosa Stornaiuolo, visibilmente soddisfatta, ha sottolineato come “questo evento sia il frutto di un lavoro corale, della passione e della dedizione di tanti. È la prova che, unendo le forze per un obiettivo comune, si può davvero fare la differenza. Le ragazze e i ragazzi sono il nostro futuro, hanno il potere di costruire un domani migliore. Sono loro che, con l’impegno
quotidiano, possono dare un calcio all’illegalità, scegliendo la strada del rispetto, dell’onestà e della giustizia”.
“Diamo un calcio all’illegalità” è stato, per tutti i presenti, un pomeriggio di crescita, ispirazione e un rinnovato impegno, segnando un passo significativo verso una società più consapevole e responsabile.
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