Rossella Erra: “Rifarei tutto uguale, anzi molto di più!”

“L’umiltà è il solido fondamento di tutte le virtù”. Questo noto aforisma non può non farci pensare ad una delle tante qualità di una donna che si sta facendo strada nel mondo della televisione italiana: Rossella Erra. Quando la incontri non puoi non pensare alla solarità e alla semplicità che riesce a trametterti anche con un semplice sorriso. Rossella Erra ha saputo conquistarsi un posto nel mondo televisivo, guadagnandosi la fascia di “Ambasciatrice del Pubblico” dopo tanti sacrifici e dolori. E’ portavoce del pubblico italiano, spesso esprimendo opinioni e pensieri, che a volte, non si hanno il coraggio di pronunciare sotto le luci dei riflettori. La sua semplicità e unicità sono evidenti dall’intervista riportata di seguito:

– Come definiresti Rossella Erra in tre parole?

Questa domanda a bruciapelo è meravigliosa. Allora Combattente, Solare e “Inciuciona”. Combattente perché come succede a tutti, mi sono accadute delle cose nella vita che riguardano la salute dei miei cari e il lavoro che ho perso. Nonostante mi sentissi sconfitta ho deciso di rialzarmi perché non volevo che vincessero gli agenti esterni su di me. Solare perché ho pianto molto, ma ho anche capito che per far arrivare un po’ di luce e sole nella nostra vita bisogna sorridere perché il pianto ti fa sfogare al momento, ma ti porta angoscia mentre almeno il sorriso ti fa fare esercizio muscolare e soprattutto comincia a creare un meccanismo di gioia. Infine “Inciuciona” perché sono napoletana e mi piace sapere tutto ciò che riguarda il teatro, lo spettacolo e gli attori con le loro vite, che non voglio assolutamente violare, ma per sapere come sono al di fuori del mondo dello spettacolo e della televisione.

– Come nasce, televisivamente parlando, Rossella Erra?

E’ nato tutto per caso in un periodo brutto della mia vita dove avevo perso il lavoro, per discrepanze con il mio socio, dopo vent’anni nello stesso ufficio e in più si aggiunge la malattia di mia madre. Una volta venuta a mancare lei perdo anche il lavoro. Finisce tutto insieme. Intanto leggo sui social che cercano pubblico parlante e così fuoriesce la mia passione per il mondo della televisione che ho avuto sin da bambina, tanto da conoscere tutto sulla vita degli attori e dei vari personaggi.

– Perché diventi “Ambasciatrice del Pubblico”?

Divento “Ambasciatrice del Pubblico” dal momento che questa figura viene creata da Clarita Ialongo, capo progetto del programma Vieni da me, insieme a Cecilia Tanturri e a Caterina Balivo che volevano una figura che sapesse tutto sulla televisione, insomma una tuttologa, anche per rappresentare quella fascia di persone che sono sempre a casa e che guardano con tanto affetto la televisione, arrivando a parlarci come me.

– In che modo ti ha aiutato l’esperienza di “Vieni da Me”?

In primis mi ha permesso di realizzare il sogno di vedere tutti i personaggi che guardavo sul piccolo schermo. Vederli da vicino mi emozionava sempre di più tanto da tornare a casa incredula e non convinta di quello che mi stesse accadendo. Certe volte, quando questi personaggi erano seduti accanto a noi, in tempi pre Covid, li guardavo sott’occhio e dicevo: “Non mi sembra vero”. Vieni da Me mi ha aiutato ad uscire dal guscio nel quale mi ero rinchiusa per sfuggire alla sofferenza. Improvvisamente mi sono detta che esistevo anche io e che avevo diritto a vivere la mia vita gioendo delle piccole cose, anche di una semplice stretta di mano di Caterina Balivo oppure godendo della compagnia di acconciatori, truccatori e cameraman con i quali ogni giorno ci scambiavamo battute e sorrisi. Insomma mi sono ripresa quell’affetto che mi era stato tolto per mesi. Da lì poi è arrivata l’occasione di Ballando con le Stelle. Era un sogno che si realizzava dal momento che lo guardavo insieme a mia madre, addirittura il giorno prima che morisse. Quando l’ho detto a Milly Carlucci, c’è stato una sorta di passaggio di consegne, che mi ha permesso di andare direttamente nel programma.

– A proposito di Ballando con le Stelle, sarai prossima concorrente della pista da ballo tanto ambita?

Il cast è fatto e chiuso, la vedo difficile. Cristian facciamo insieme una petizione per Milly Carlucci, anche se è una persona così intelligente che sa molto bene qual è il cast giusto. Io sono rimasta stregata da Milly Carlucci che è una donna con una forza d’animo e una grande personalità fatta di competenza e dedizione al suo lavoro. Mi ha insegnato tanto in termini di rispetto e amore. Nella vita non bisogna essere presuntuosi. Sarebbe falso dire che non mi piacerebbe fare Ballando. Già respirare quell’aria mi fa stare bene, ma bisogna pensare al risultato e ad un cast che possa soddisfare le sue esigenze. Certo io mi metto a disposizione.

– Con chi hai legato, particolarmente, a Vieni da Me?

All’interno del Cast ho legato con i miei “fratellini”: Rachele Di Fiore che si è dimostrata una sorella che non ho mai avuto e con Simon & The Stars, grande amico dal cuore d’oro, ed infine con Lorenzo Farina dal momento che siamo arrivati mano per mano nel programma, dandoci coraggio l’uno con altro durante questo brutto periodo. Inoltre ho trovato grandi amici nei parrucchieri, truccatori e nell’intero staff. Vivere il programma in questa dimensione mi ha permesso di entrare in questa piccola famiglia, divenendo per me una scuola di vita insieme agli autori e produttori che mi sono stati vicini e mi hanno protetto durante questa pandemia.

– Com’è stato riprendere l’attività televisiva in un periodo in cui l’Italia intera era ferma?

Io sono stata molto fiera, anche se non abbiamo fatto nulla di straordinario rispetto a quello che hanno fatto medici ed infermieri e gli operatori della Croce Rossa. Io avevo molta paura, rimanendo chiusa in casa. Quando sono tornata a Vieni da me ho dovuto fare una scelta, decidendo di rimanere a Roma per il bene della mia famiglia lasciando mio marito e mia figlia. Non l’ho vissuta benissimo, dal momento che faccio tutto insieme a loro, dato che credo fermamente nel valore della famiglia. Non ti nascondo che ho passato la prima settimana a piangere. Infine mi ha dato forza la maturità di mia figlia Beatrice. Intanto negli studi Rai Fabrizio Frizzi era cambiato tutto: non c’era più il pubblico, entrate scaglionate a turni con solo 20-25 persone. Non potevamo andare in giro per gli studi. Solo una volta seduti potevamo togliere guanti e mascherina e non potevamo alzarci dal posto finché non finiva la trasmissione. Il clima era completamente diverso senza ospiti in studio. La cosa difficile era portare avanti un programma con garbo nel pieno rispetto di chi ha perso affetti.

– La tua Famiglia come reagisce a tutta questa notorietà?

Inizialmente ricordo un episodio in particolare: Quando Caterina Balivo presentò il suo libro a Napoli, quando entrai sentii degli applausi e mio marito e mia figlia rimasero sbigottiti. Da lì ho capito quanto la gente era affettuosa con me. Lo dico fieramente che cerco sempre di fermarmi con tutti a scambiare qualche parola o ascoltando i loro bisogni e i loro dolori. Mio marito e mia figlia hanno rispettato questa cosa perché mi hanno visto molto soffrire tanto che quando non sapevo se ritornare nuovamente a fare questa esperienza mia figlia mi ha detto: “Mamma vai e riprenditi la vita!”. Invece mio marito, inizialmente, non amava questo mondo, ma infine è andato tutto bene e mi ha sempre rispettata. Devo ringraziare il pubblico sia maschile che femminile che mi dà sempre molto affetto più di altre persone che hanno cercato di togliermelo senza nessun risultato.

– Prossimi progetti televisivi?

Tieni presente che siamo a Giugno e i palinsesti televisivi verranno presentati a Luglio e quindi come puoi ben capire è ancora tutto in completo divenire. Ti posso dire che stanno cambiando tante cose ed è un peccato dato che stavamo facendo un bellissimo percorso che però si evolve e a volte si evolve in meglio. In questi due anni ho cercato di essere me stessa e di dare il meglio rispettando le persone. Sto aspettando fiduciosa.

– Infine cambieresti qualcosa del tuo percorso?

Assolutamente no! Rifarei tutto uguale, anzi molto di più non cambiando neanche una virgola, cercando di dare il meglio!

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