Costringeva la nipote di 10 anni a fare sesso. In carcere

Carinola – In data odierna, i militari della Stazione Carabinieri della locale stazione, hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare in carcere emessa a carico di C.S., cl.’53. Il Giudice delle indagini preliminari, condividendo a pieno quanto emerso nella prima fase istruttoria, ha ritenuto granitiche le risultanze emerse nonché ravvisava i reati previsti dagli artt. 81 cpv., 609 bis, co. l e 5-sexies, 609-quinquies co. l e 3 c.p., ai danni della nipote minore. L’odierno provvedimento restrittivo, nasce da una segnalazione ricevuta dai carabinieri di Carinola, da parte della mamma della minore ed immediatamente venivano avviate le indagini del caso. L’attività conseguente, basata sull’escussione in modalità “protetta” della minore ha potuto lumeggiare sul modus agendi dell’indagato che, fin dall’estate del 2018, poneva in essere, in tempi diversi, una serie di comportamenti che costringevano la nipote minore, ali’ epoca dei fatti di anni l O, a subire atti sessuali nonché mostrandole materiale pornografico, al fine di indurla continuamente a subire tali atti. Questa Procura, dati i gravi indizi di colpevolezza emersi corroborati anche dal sequestro di strumenti informatici che davano prova della presenza di materiale pedopornografico, inoltrava immediata richiesta di ordinanza cautelare al G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, in data odierna, emetteva il provvedimento restrittivo. L’indagato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Santa Maria Capua Vetere, 24 aprile 2020.
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Dott.ssa Maria Antonietta Troncone

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