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Seconda Lezione Maritanianiana dell’Istituto Jacques Maritain “Cales-Caserta”

L’Istituto “Cales-Caserta” Jacques Maritain terrà, sabato 15 febbraio 2020, ore 15.30, nella propria sede di Via Gabriele D’Annunzio, n. 22, Calvi Risorta, la seconda lezione delle giornate di studio per l’anno 2020. La prima lezione si è tenuta sabato 16 gennaio u.s. con l’illustrazione della tematica “Introduzione al senso filosofico di Jacques Maritain – La bellezza della politica” da parte del prof. Gennaro Curcio, Segretario Generale dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain. La seconda lezione “Persona, autenticità e verità – L’umanesimo integrale in Maritain” sarà tenuta dal prof. Luigi Di Santo, docente dell’Università Statale degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. I lavori saranno introdotti, coordinati e conclusi dalla dott.ssa Nausica Lucia Guglielmo, Presidente dell’Istituto Jacques Maritain “Cales-Caserta”. In merito alla tematica proposta nel primo e a quelle che saranno proposte nei successivi incontri si riporta il pensiero del Maritain “Dopo tutto, un cristiano può essere filosofo. E se per filosofare, crede di dover chiudere la sua fede nella cassaforte, – cioè cessare di essere cristiano mentre è filosofo – si mutila da sé, cosa davvero malsana, giacché queste casseforti chiudono sempre male”. La tematica oggetto dell’incontro di sabato 15 p.v. afferisce prevalentemente al terzo periodo dell’itinerario speculativo del Maritain quando il filosofo francese si sofferma sul relativismo e sul nichilismo e la sua proposta va in direzione della liberazione dell’intelligenza e di una nuova spiritualità. Lungo questo percorso svolge in chiave tomista una riflessione che può definirsi personalista, in quanto, in ciascuna fase del suo itinerario speculativo, l’idea della persona è alla base della sua critica e della sua proposta. In riferimento a ciò le opere del Maritain offrono interessanti indicazioni in direzione di una rinnovata ispirazione personalistica capace di far fronte al nichilismo veritativo, al machiavellismo politico, al secolarismo antireligioso e al totalitarismo tecnocratico. Maritain rifiuta l’enfatizzazione dell’individuo, dello Stato e della massa: la persona è più che l’individuo egocentrico, è più che lo Stato totalitario, è più che la società massificata. La persona è sempre soggetto che è impegnato nella “conquista della libertà”. Per quanto attiene al secondo elemento della tematica che si andrà a proporre, “L’Umanesimo integrale in Jacques Maritain”, è opinione consolidata, come scrive Giacomo Scanzi, che l’umanesimo integrale di Maritain è una nuova cristianità intesa come prospettiva “di un regime temporale o di un’età della civiltà la cui forma animatrice sarebbe cristiana e che risponderebbe al clima storico nei tempi nei quali entriamo”. Certo, “L’Umanesimo integrale” è stato scritto tra il 1939 e il 1946. Ben altro mondo si presentava agli occhi di Maritain e di chi aveva visto in lui la possibilità concreta di redenzione della società. La sua storicizzazione lo salva da un anacronismo tragico, reso patetico da chi continua a sbandierarlo per ciò che non è e non è mai stato: il certificato di una buona politica italiana.
La partecipazione alle giornate di studi “Maritainiane” è completamente gratuita ed è rivolta al variegato mondo associativo, culturale e sociale e, in modo particolare, a quelle persone che sono interessate e motivate a conoscere e ad approfondire il pensiero e l’opera di Jacques Maritain, figura di primo piano del cattolicesimo del secolo ventesimo.

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