14 persone nei guai per detenzione e spaccio cocaina, eroina e metadone

In Castel Volturno (CE), Parma e presso le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere (CE) e Napoli Secondigliano i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su conforme richiesta di questa Procura nei confronti di 14 indagati (l italiano, l indiano e 12 africani) gravemente indiziati, a vario titolo, anche in concorso, di numerose condotte di detenzione e spaccio in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e metadone (artt. 81cpv., 110 c.p., 73 D.P.R 309190). L’attività investigativa costituisce la prosecuzione di analoga indagine – diretta da questa Procura dal dicembre 2017 – che portò il 5 novembre del 2018, in esecuzione ad un decreto di fermo, all’arresto di 11 persone, ritenute responsabili dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il successivo segmento investigavo, oggetto dell’odierna ordinanza di custodia cautelare, recepisce gli esiti delle investigazioni svolte nel periodo intercorrente tra l’emissione del suddetto decreto di fermo e la sua esecuzione, indagini preliminari esperite da quest’Ufficio di Procura e delegate alla Stazione Carabinieri di Grazzanise. In particolare, è stato riscontrato un allarmante fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti all’esterno di un complesso immobiliare denominato “Palazzi Grimaldi” – ubicato nel Comune di Castel Volturno – la cui area esterna è tuttora sottoposta a sequestro. Le indagini sono state condotte attraverso la captazione di conversazioni telefoniche, i cui contenuti hanno trovato inoltre riscontro nelle dichiarazioni rese dagli acquirenti, nelle individuazioni di persona dagli stessi effettuate, nonché mediante sequestri di droga, operati a conclusione di mirati servizi di osservazione. Si giungeva pertanto ad accertare l’identità degli odierni indagati a carico dei quali è stato raccolto un grave quadro indiziario, univoco e concordante, in ordine alla realizzazione di molteplici episodi di detenzione e cessioni di sostanze stupefacenti (complessivamente individuati in 206 casi) ad acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e dal basso Lazio. I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico, decodificato (le sostanze stupefacenti veniva indicate facendo ricorso ai termini “bianco”, “nera”, “roba”, “italiana”, “africana”), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati realizzavano l’illecita attività: invero, è stato possibile risalire sia al dato qualitativo che quantitativo della sostanza stupefacente, atteso che le cessioni avevano ad oggetto involucri di eroina e cocaina. L’Ufficio G.I.P. di questo Tribunale, condividendo in toto l’impianto accusatorio avanzato da questa Procura della Repubblica, sia in relazione ai gravi indizi di colpevolezza che alle attuali esigenze cautelari, ha disposto per gli indagati la custodia cautelare in carcere.
Santa Maria Capua Vetere, 13 gennaio 2020.
IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Dott.ssa Maria Antonietta Troncone

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