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“Il Primo Natale”: Colossal Comico per recuperare l’umanità perduta

“Il Primo Natale” è il film che sta spopolando in tutti i cinema italiani, dimostrandosi leader nella programmazione cinematografica, addirittura sbancando al botteghino dal momento che i suoi principali protagonisti sono interpretati dall’inarrestabile duo comico, composto da Ficarra e Picone. A questo punto è lecito dare una breve descrizione del film senza spoilerare nulla: Salvo (Ficarra) è un ladro di professione, ateo, che continua a rubare opere d’arte sacra. Padre Valentino (Picone) è un uomo religioso che crede fermamente nell’immagine e nell’importanza del presepe. Mentre Salvo cerca di rubare la statua sacra della parrocchia di Padre Valentino, nell’inseguimento i due compiono un viaggio nel tempo tornando alle origini della cristianità: nell’anno zero quando Gesù sta per venire alla luce. Ficarra e Picone si sono concessi ai microfoni di F2 Radio Lab per un’intervista che è stata redatta da me sottoscritto e dalla mia collega Margherita Pisano. Vediamo nel dettaglio questa conversazione che si è tenuta durante la conferenza stampa per la prima del film, riservata esclusivamente alla stampa:
Cristian Sannino: Questo film è stato definito dalla stampa come un “colossal comico” , ma al tempo stesso come quel film utile a recuperare l’umanità che oggi è andata un po’ perduta. Una volta che gli spettatori hanno visto questo film, come possono recuperarla e cos’ha “Il primo Natale”, in termini di umanità, rispetto ad altri film?
Ficarra: Innanzitutto il “Primo Natale” è il film nostro, quindi già qui si parla di umanità perché ci siamo noi e questa è la prima cosa. Sicuramente il film parla dell’uomo che non è cambiato perché è vero che duemila anni fa non esistevano i cellulari e le macchine però c’è una cosa che è uguale ad oggi: l’uomo con le sue problematiche, le sue necessità, le sue aspirazioni e anche le sue paure e abbiamo visto che sono rimaste abbastanza immutate. Noi abbiamo fatto questo viaggio che ci è servito e ci auguriamo che tutti quelli che vadano al cinema sentano il bisogno di questo viaggio.
Margherita Pisano: Come possiamo lasciare i libri per una sera e andare al cinema?
Picone: Ragazzi lasciate i libri per una sera! E’ dura lo so perché anche noi per abbandonare i libri ci devono costringere, ma abbandonateli per poco, per un’ora e mezza. Siccome i libri sono importanti, come la cultura, fate come noi che magari durante il primo e il secondo tempo fate sempre un ripasso. Ricordate che è importante studiare dai libri, perché la cultura è importante.
Cristian Sannino: Un’ultima cosa: Volete fare un augurio agli studenti della Federico II e ad F2 Radio Lab?
Picone: Vi auguriamo che la “raccomandazione” che cercate da una vita la possiate trovare.
Ficarra: Io invece voglio fare un appello ai professori: che gli esami possano costare meno perché i ragazzi non se li possono “comprare” più.
Con toni completamente ironici e comici, tipici dei due comici, soprattutto nella parte finale e augurale di questa intervista è possibile intravedere i motivi per cui vale la pena andare al cinema a vedere “Il Primo Natale” anche perché tutti noi abbiamo bisogno in questo periodo storico di dover recuperare quell’umanità che oggi ci vogliono far perdere. Quindi per una sera abbandoniamo il lavoro, i libri e lo studio per andare a recuperare un po’ di umanità con “Il Primo Natale”.

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