Curare l’ipertensione, ma anche prevenirla

Come è noto, parte della popolazione è costretta ad assumere numerosi farmaci anti-ipertensivi per tenere sotto controllo i valori pressori ed avere una discreta qualità della vita. Nonostante ciò, l’assunzione di un farmaco per l’ipertensione potrebbe non essere sufficiente a raggiungere gli obiettivi previsti. Una serie di atteggiamenti nella vita quotidiana potrebbero aiutare i farmaci a funzionare meglio o, per chi non è fortunatamente soggetto ad ipertensione, contribuire ad allontanare quanto più possibile l’eventuale insorgenza della patologia.
Gran parte degli alimenti che assumiamo è di natura industriale, prodotto grazie a processi produttivi di trasformazione, per renderne possibile il consumo di massa. La trasformazione industriale introduce nell’alimento di partenza numerose sostanze al fine di consentirne una corretta conservazione. È il caso del sale o di altri conservanti. Ebbene, per consentire il minor apporto di sale e scongiurare il problema di una maggiore ritenzione idrica derivante da problemi alimentari, è consigliabile ridurre l’assunzione di cibi o alimenti lavorati industrialmente che contengono ulteriori quantitativi di sale rispetto a quelli già presenti in natura.
Un altro atteggiamento positivo per avere un controllo della problematica è di mantenersi attivi praticando attività fisica quotidianamente, possibilmente all’aria aperta. Nello specifico, passeggiata sostenuta nella natura, oppure, se le piogge non danno tregua, un abbonamento in palestra. Anche modificando quei piccoli atteggiamenti quotidiani può incidere favorevolmente sulla problematica. Alcuni esempi? Spostarsi a piedi anziché in macchina, prendere le scale al posto dell’ascensore, andare in bici per le piccole commissioni domestiche. Insomma, l’approccio alla gestione della problematica passa per la somministrazione di un farmaco anti-ipertensivo, quando prescritto dal medico, ma si deve entrare nell’ottica che non è e non sarà la soluzione definitiva se poi non si contribuisce in prima persona alla problematica.

Condividi questo articolo qui:
error
Stampa questo post Stampa questo post