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Libri d’a…Mare

Secondo appuntamento per “Libri d’a…Mare” il 25 ottobre 2019 alle ore 19.15 allo Yachting Club di Salerno. Promossa dalla XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, in collaborazione con lo stesso Yachting Club “Angelo Maria Belmonte” e l’ANILS di Salerno, l’appuntamento con “Sette. 49 racconti e una storia” di Maurizio Sorrentino edito da Solfanelli, “Vacanze ad Ischia 1927” di Giuseppe Esposito pubblicato da Stamperia di Valentino, “La naja che non volevo” di Renato Romano edito da Europa. “Sette” di Maurizio Sorrentino si compone di 49 racconti e una storia. Si può dire in “nomen omen” dal momento che affrontano sette tematiche, ognuna con sette racconti. Sette rappresenta un numero ricorrente come i vizi capitali, le virtù, i mari, i sacramenti, i colori dell’iride, i giorni della settimana. Alla fine ci sono 49 racconti ed un filo conduttore, una sorta di fil rouge che li collega. L’isola d’Ischia del 1927 – quindi in piena era fascista – offre lo scenario per “Vacanze ad Ischia 1927” di Giuseppe Esposito, ulteriore capitolo della saga del Commissario Ruffo, stavolta nell’inedita veste di “vacanziere” con l’amata consorte Assuntina. Neanche a dirlo, la vacanza rimarrà una pia intenzione: il Nostro verrà immediatamente cooptato dalle forze dell’ordine locali per aiutarle a dipanare un’intricata matassa, dagli spinosi risvolti sociali e politici, nella temperie isolana. Ben due omicidi porteranno il nostro commissario a collaborare con il locale comando della Benemerita: le indagini toccheranno una comunità bohemienne di artisti stranieri, ma anche loschi intrighi politici in seno al Partito Nazionale Fascista. La naja, un tempo esperienza obbligatoria per tutti i giovani italiani, segnava il definitivo passaggio all’età adulta. In quei mesi si era lontani da casa – per alcuni era la prima volta in assoluto -, e si entrava in contatto con giovani provenienti da tutta Italia, e come in ogni caserma si instauravano rapporti di amicizia o di conflittualità. Ma la naja era soprattutto orari rigidi, disciplina severa, turni di guardia massacranti, punizioni e nonnismo. Eppure in “La Naja che non volevo”, racconto a trecentosessanta gradi della vita militare, Renato Romano coglie tutte le sfaccettature, anche le più insolite, restituendo un quadro di un mondo che per molti aspetti aveva un ruolo positivo nella formazione delle nuove generazioni. Una cena con delitto è una sfida intrigante, e la compagnia teatrale Trappola per topi ne propone una particolarmente appassionante in un nuovo locale nel centro storico di Napoli, il Sassofono blu. Ma se oltre all’assassinio immaginario del conte de La Roche ci fosse un enigma reale da risolvere? Se durante lo spettacolo qualcuno fosse ucciso per davvero? A indagare sulla morte misteriosa di una bellissima attrice è la formazione al completo dell’interno 5 di Via Atri 36: l’archeologa Malù, appassionata di romanzi gialli, il pianista giapponese Kobe, il sardo-nigeriano Samuel, rappresentante di gelati, e Ariel, traduttrice di imbarazzanti commedie rosa, accompagnati come sempre dall’infallibile fiuto del gatto nero Mycroft. Un doppio intrigo, un giallo nel giallo che si snoda fra le assi di un palcoscenico, fra misteri, bugie e omissioni, e i vicoli di una città che non dorme mai.Una cena con delitto è una sfida intrigante, e la compagnia teatrale Trappola per topi ne propone una particolarmente appassionante in un nuovo locale nel centro storico di Napoli, il Sassofono blu. Ma se oltre all’assassinio immaginario del conte de La Roche ci fosse un enigma reale da risolvere? Se durante lo spettacolo qualcuno fosse ucciso per davvero? A indagare sulla morte misteriosa di una bellissima attrice è la formazione al completo dell’interno 5 di Via Atri 36: l’archeologa Malù, appassionata di romanzi gialli, il pianista giapponese Kobe, il sardo-nigeriano Samuel, rappresentante di gelati, e Ariel, traduttrice di imbarazzanti commedie rosa, accompagnati come sempre dall’infallibile fiuto del gatto nero Mycroft. Un doppio intrigo, un giallo nel giallo che si snoda fra le assi di un palcoscenico, fra misteri, bugie e omissioni, e i vicoli di una città che non dorme mai. Una cena con delitto è una sfida intrigante, e la compagnia teatrale Trappola per topi ne propone una particolarmente appassionante in un nuovo locale nel centro storico di Napoli, il Sassofono blu. Ma se oltre all’assassinio immaginario del conte de La Roche ci fosse un enigma reale da risolvere? Se durante lo spettacolo qualcuno fosse ucciso per davvero? A indagare sulla morte misteriosa di una bellissima attrice è la formazione al completo dell’interno 5 di Via Atri 36: l’archeologa Malù, appassionata di romanzi gialli, il pianista giapponese Kobe, il sardo-nigeriano Samuel, rappresentante di gelati, e Ariel, traduttrice di imbarazzanti commedie rosa, accompagnati come sempre dall’infallibile fiuto del gatto nero Mycroft. Un doppio intrigo, un giallo nel giallo che si snoda fra le assi di un palcoscenico, fra misteri, bugie e omissioni, e i vicoli di una città che non dorme mai. Diciannove storie di calcio più uno. Fenomeni e semplici gregari. Palloni d’oro e quelli di cuoio calciati con l’entusiasmo dei perfetti sconosciuti che diventano re per una notte. Diciannove storie di calciatori di serie A più quella di un giovane portiere che insegue il suo sogno. Diciannove storie di calcio più uno. Fenomeni e semplici gregari. Palloni d’oro e quelli di cuoio calciati con l’entusiasmo dei perfetti sconosciuti che diventano re per una notte. Diciannove storie di calciatori di serie A più quella di un giovane portiere che insegue il suo sogno. Diciannove storie di calcio più uno. Fenomeni e semplici gregari. Palloni d’oro e quelli di cuoio calciati con l’entusiasmo dei perfetti sconosciuti che diventano re per una notte. Diciannove storie di calciatori di serie A più quella di un giovane portiere che insegue il suo sogno.

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