Tenente Colonnello della Guardia di Finanza nel giro delle escort. Arrestato dai colleghi

Un’indagine complicata su un giro di prostituzione e un ufficiale della Guardia di Finanza in manette. Ne parla il Resto del Carlino in un articolo. Hanno indagato sul loro collega per mesi. In silenzio, scoprendo quello che non avrebbero mai voluto scoprire. Poi, inevitabilmente, hanno tirato le somme di appostamenti e intercettazioni e hanno fatto scattare le manette ai polsi del collega. La Guardia di finanza ha arrestato il tenente colonnello A.C., finito ai domiciliari con le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Sull’inchiesta vige il massimo riserbo. Ora A.C. potrà difendersi nelle sedi opportune e rispondere eventualmente alle accuse. Secondo le indagini, il tenente colonnello avrebbe avuto un ruolo nel giro di prostituzione che si svolgeva nel suo appartamento e in cui erano coinvolte alcune ragazze sudamericane, una delle quali sua amica. Le indagini sono tuttora in corso e i militari del Nucleo di polizia tributaria, quelli che hanno materialmente arrestato il collega prelevandolo dal suo ufficio, vogliono capire con esattezza il ruolo e il tornaconto avuto da A.C. nella vicenda. Bisognerà capire la destinazione finale del flusso di denaro generato dall’attività di prostituzione messa in piedi nell’appartamento bolognese del finanziere. La posizione di A.C., ora ai domiciliari in un appartamento nel Lazio, sarebbe al confine fra lo sfruttamento e il favoreggiamento.
La notizia dell’arresto ha ovviamente rattristato tutto il Comando provinciale delle Fiamme gialle. Dal Comando regionale, filtra solo che “le indagini sono ancora in corso e che sono state avviate per iniziativa della stessa Guardia di finanza che le ha poi condotte sotto la direzione dell’Autorità giudiziaria”. Un concetto ripetuto dal comandante provinciale delle Fiamme gialle Luca Cervi: “Le attività sono tuttora in corso, avviate su nostra iniziativa e condotte da noi sotto l’egida della Procura”.

Condividi questo articolo qui:
error
Stampa questo post Stampa questo post