Domenico Fuoco: la storia del mitico capobrigante sviscerata nell’ultimo libro di Maurizio Zambardi

Ad oggi, nonostante siano passati oltre 150 anni da quella famosa serie di eventi risorgimentali che portarono all’unificazione del nostro Paese, superando nei fatti la “mera espressione geografica” voluta dalle coeve potenze europee, la verità è ancora lontana dall’essere completamente sviscerata o raccontata. La storiografia ufficiale, come spesso accade anche per il periodo della Seconda guerra mondiale, di cui mi occupo da tempo attraverso diversi lavori editoriali (ultima pubblicazione: La Guerra Dimenticata – Trilogia: I Caduti di Pietra – Boopen Editore – Isbn 978-88-6682-863-1 Sito ufficiale: www.icadutidipietra.it), dimentica molte volte alcuni significativi pezzi del nostro passato arrivando addirittura, per questioni di politica internazionale, a calare un velo non troppo pietoso su stragi, saccheggi e furti economico finanziari che farebbero rabbrividire perfino i più tolleranti padri fondatori del diritto internazionale. E ancor più spesso, ancora una volta va detto “purtroppo”, sono gli scrittori e ricercatori meno valorizzati sul palcoscenico mediatico nazionale a cercare e raccontare la verità, sebbene vada precisato che la Storia permane quale scienza in continua evoluzione, per cui ciò che si afferma oggi potrebbe essere confutato da nuovi documenti trovati domani. Ma a parte questa giusta precisazione, che il pubblico qualche volta dimentica additando gli storici quale categoria di “scrittori prezzolati”, dobbiamo necessariamente continuare ad osservare il positivo trend di un’editoria digitalizzata in grado di dar voce ai tanti e volenterosi ricercatori che raccontano nuove storie senza più limitazioni politiche, ideologiche o economiche. Di questa categoria, che definisco ovviamente “indipendente”, fa parte lo stimato prof. Maurizio Zambardi, figlio di quella San Pietro Infine che chiude poeticamente la provincia di Caserta e nella quale il prossimo 19 gennaio presenterà il suo ultimo libro dedicato ad un personaggio molto particolare del nostro vituperato sud, il capobrigante Domenico Fuoco. Questo sergente dell’esercito borbonico, dopo i tragici eventi risorgimentali, che per molti possono equivalere ad una vera e propria invasione dei Savoia nei confronti del sud Italia, si schierò dalla parte dei deboli diventando una vera spina nel fianco dei piemontesi fino a trasformarsi in una sorta di leggenda che, però, la storiografia nazionale ha voluto “velare” per sopire, stranamente, le sole rivendicazioni del sud ed i doverosi chiarimenti storici su un processo necessario al nostro popolo ma perpetrato, come dico sempre, nel peggiore dei modi possibili. Per questo motivo le ricerche come quelle del prof. Zambardi sono diamanti della cultura che dobbiamo raccogliere e divulgare il più possibile, alimentando non sterili polemiche sul periodo risorgimentale ma, piuttosto, utili riflessioni che possano aiutarci a comprendere le difficoltà odierne in chiave più seria, politica e progettuale basandosi sui veri percorsi che seguirono, o furono costretti a seguire, le donne e gli uomini del vecchio Regno dei Borbone. La storia di Domenico Fuoco vi aspetta il prossimo sabato 19 gennaio nella Sala convegni della casa comunale di San Pietro Infine, alle ore 17:30, insieme ai figuranti dell’Associazione Historicus di Mignano Monte Lungo. Non mancate. Non possiamo permettercelo. Il futuro si progetta solo conoscendo le vere storie del passato. Ci vediamo sabato prossimo!

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