Al Museo Campano di Capua concerto per le MATRES

L’Associazione Culturale e di Promozione Sociale “LE MUSE”, presidente la prof.ssa ed archeologa Concetta Bonacci e responsabile degli eventi musicali Enrica Bonacci, domenica 2 dicembre 2018, con inizio alle ore 10.00, nei locali del Museo Provinciale Campano di Capua, presenterà Calvi e le sue tradizioni in concerto per le Matres. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Direzione e del Consiglio di Amministrazione del Museo Campano, di Piazza del Sapere di Terra di Lavoro, degli Amici del Museo Campano e dell’Istituto Autonomo Comprensivo Statale “Cales Salvo D’Acquisto” di Calvi Risorta e si è avvalsa del Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Caserta e tale iniziativa si inserisce in un programma teso a rilanciare il Museo Campano come luogo di socialità attraverso le varie forme di espressioni culturali, artistiche, musicali e civili.
L’Associazione “LE MUSE” opera, in sintonia con lo statuto associativo, con finalità di promuovere e sviluppare, in modo autonomo e in collaborazione con Enti privati e pubblici, italiani e stranieri, nei vari ambiti artistici e, soprattutto, nel campo musicale con la diffusione della musica, intesa come cultura, in forme e con mezzi appropriati ad operare una qualificata divulgazione e con l’organizzazione e la produzione di concerti e spettacoli musicali ed eventi culturali in unione con altre forme di spettacolo, quali teatri, cinema, danza e recitazione. Per l’evento si esibirà in concerto il gruppo di musica popolare “RADICI CALENE – LE MUSE” di Calvi Risorta con un variegato e interessante repertorio di antichi balli, canti e musiche della tradizione calena. Il concerto è dedicato alla Mater Matuta che nella mitologia romana era la dea del mattino e dell’aurora e, quindi, protettrice della nascita degli uomini e delle cose. La sua festa (Matralia) veniva celebrata l’11 giugno, a questo culto erano ammesse solo le donne vergini o sposate una sola volta, il cui marito era ancora vivo, mentre le donne schiave ne erano severamente escluse. Per l’occasione venivano offerti alla dea cibi cotti in vasi di terra. La collezione di Matres Matutae, dette anche Madri di Capua, provenienti dall’antica Capua, conservata al Museo Provinciale Campano di Capua (dalla V alla IX sala) è tra le più importanti collezioni mondiali. Le statue provengono da ritrovamenti effettuati dapprima casualmente nel 1845, quando in occasione di lavori agricoli privati, in località Petrara (oggi nel Comune di Curti), vennero ritrovati i resti di un altare con iscrizioni in osco e statue in tufo. In seguito, tra il (1873-1887), vennero compiuti nel sito scavi archeologici che restituirono oltre 150 statue in tufo, ma solo una di queste, invece di avere figli, regge una melagrana (simbolo di fecondità) nella mano destra, e una colomba (simbolo di pace) nella mano sinistra ed è stata interpretata come la rappresentazione della divinità principale venerata nel sito, identificata tradizionalmente in Mater Matuta, divinità italica dell’aurora e delle nascite.
L’organizzazione dell’evento si è avvalsa della disponibilità e dell’impegno di Enrica Bonacci, Concetta (Tina) Bonacci, Antonella Bonacci, Vincenzo Cuccaro, Pasqualino Vito, Pasquale Iorio, Maria Nozzolillo, Luca Bucciaglia, Giovanni Campolattano, Michele Massa, Michele Parisi, Pasqualina Izzo, Marianna Izzo e Arcangelo Zona. Il concerto sarà preceduto dai saluti del Direttore Mario Cesarano e del Presidente del Consiglio di Amministrazione del Museo Francesco di Cecio e sarà presentato da Pasquale Iorio, Concetta Bonacci e Pasqualina Izzo, rappresentanti delle Associazioni partecipanti.

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