Il Gen. Maurizio Stefanizzi: “Emanuele (Reali ndr) era prima un cittadino, poi un carabiniere…”

In occasione della Cittadinanza onoraria ai Carabinieri. Il Generale Stefanizzi: “non siamo eroi, il sostegno dei cittadini ci dà più forza”.
L’intervento di Maurizio Stefanizzi, Ggenerale di brigata e Comandante della legione carabinieri Campania, (Foto) ripreso da MetropolisWeb: “Quei pochi carabinieri che sbagliano non sono degni di portare la nostra uniforme. Noi non la vestiamo, ma ci abitiamo. L’etica del carabiniere è quella di essere sempre fedele alla legge. Il comandante provinciale di Napoli, Ubaldo Del Monaco, il colonnello del Comando Gruppo di Torre Annunziata, Filippo Melchiorre, il maresciallo della locale Stazione Egidio Valcaccia, il comandante Sergio Rinaldi. Questi uomini sono i protagonisti di ogni giorni. Sono la forza di questo territorio e l’esempio della coesione che c’è tra noi e voi. Loro non sono eroi. Fanno il loro dovere a prescindere dalla notorietà o dalla ribalta.
Proprio come il vice brigadiere Emanuele Reali, l’ultima vittima caduta soltanto perchè svolgeva il suo lavoro. Ringrazio davvero dal cuore il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione e tutta l’amministrazione comunale per questa riconoscenza che ci viene concessa. Vedere che qui ci sono tutti i sindaci del comprensorio, 33 sindaci su 35, è una vicinanza che ci riempie il cuore. Non ne avevamo bisogno, avremmo fatto comunque il nostro dovere però questo ci da maggiore forza e determinazione.
Non c’è cosa più bella di sentirsi così uniti contro chi invece il bene non lo fanno. Ho partecipato ai funerali di Reali. Ho visto sua moglie giovanissima, di soli 30 anni, poi i suoi figli, di uno e di quattro. Non credo proprio che Emanuele volesse morire. Lui avrebbe voluto vivere, vedere crescere i bambini, la propria famiglia. Conoscevamo bene il ladro che lui stava inseguendo. Lo avremmo preso di sicuro, avevamo già tutte le informazioni utili in nostro possesso. Ma Emanuele era prima un cittadino, poi un Carabiniere. Il suo cuore gli ha imposto di provare ad acciuffare il ladro. L’epilogo lo conosciamo, lo ha trasformato in un eroe. Ma Emanuele non lo era. Abbiamo citato questa mattina Marco Pittoni, Luigi D’Alessio ma ne potrei citare tanti altri, forse troppi. Non voglio fare retorica perché tra di noi non ci sono solo eroi ma anche uomini che non hanno fatto il proprio dovere. Per fortuna pochi non sono degni di portare questa divisa ma la giornata vissuta qui a Torre Annunziata ci dà ulteriore forza, orgoglio, convinzione. Noi carabinieri ci saremo sempre. Il nostro scopo è dare il meglio al servizio di una comunità di cittadini straordinaria”.
sostenitori.info

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