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Il più citato dai mass media

Matteo Salvini, ancor prima di essere stato nominato Ministro dell’Interno, nelle ultime settimane, è diventato il principe dei mass media italiani. Secondo Mediamonitor.it,  dal 14 al 31 maggio il Leader della Lega ha oscurato, per numero di citazioni, Luigi di Maio e perfino il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il sito ha monitorato oltre 1500 fonti d’informazione italiane fra carta stampata, siti dei quotidiani e le principali radio, TV e blog. Salvini ha raccolto sui media 13.533 menzioni, superando il capo politico del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio (12.605) e Giuseppe Conte (12.361), il giurista che guiderà il “Governo del Cambiamento” , di Lega e M5S. Negli ultimi giorni si è parlato molto del Capo dello Stato, dopo la sua decisione di non nominare l’economista Paolo Savona Ministro dell’Economia. Molto, ma non abbastanza, ha raccolto sui mezzi di comunicazione  italiani: 9140 menzioni, il 32% in meno rispetto a Matteo Salvini. Mentre l’economista Savona è stato citato 6220 volte. Sorprende il sesto posto del Leader di Forza Italia,  Silvio Berlusconi, menzionato 4.705 volte, nonostante non sia stato al centro di dibattiti  in questi giorni. L’uomo nuovo della politica italiana sui media sembra essere Giancarlo Giorgetti, braccio destro di Matteo Salvini, coinvolto prima nella contesa per il Ministero dell’Economia ed ora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha ottenuto 2588 menzioni.    
Stupisce, invece, la presenza dell’ex segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, nella “top ten” della classifica, con 2506 citazioni. L’ormai “senatore semplice”, come si è autodefinito, è riuscito ad avere più menzioni dell’attuale segretario reggente del PD,  Maurizio Martina (1632). Al 10° posto della graduatoria, elaborata da Mediamonitor.it, sale l’ex Commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli, che ha raccolto il 75% delle sue 1730 menzioni, nel giorno in cui ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella l’incarico di formare il nuovo governo.  Fuori classifica, e dal 29 maggio anche fuori dall’Italia, l’ex deputato M5S Alessandro di Battista, partito con la famiglia per un viaggio in America del Nord e del Sud, che lo terrà impegnato fino a dicembre per una serie di reportage. Dal 14 al 31 maggio, Di Battista ha totalizzato 1222 menzioni, circa il triplo (424) di quelle avute nelle due settimane precedenti. In molti sono sicuri che, se si fosse andati alle elezioni anticipate, non avrebbe avuto problemi a scalare la classifica, magari proprio ai danni del suo collega di partito Luigi Di Maio. 

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