Raccolta dei rifiuti alla “Pignataro Patrimonio srl”

Affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti alla “Pignataro Patrimonio srl”, società interamente comunale fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Magliocca grazie alla quale è stata raggiunta la percentuale del 70% di raccolta differenziata. Il Tar di Napoli da ragione al comune di Pignataro Maggiore e da torto all’ex consorzio Ce/4, oggi Egea spa, poi confluita nel Consorzio Unico voluto dal Governo Berlusconi. La querelle nacque nel mese di aprile quando l’amministrazione comunale decise di rescindere il contratto con il Consorzio e di affidare il servizio di raccolta dei rifiuti alla “Pignataro Patrimonio srl”, società di proprietà interamente comunale costituita qualche mese prima, verso la metà del 2007. A questa decisione il commissario dell’Egea spa, il vice prefetto Gerlando Iorio della Prefettura di Caserta, impugnò la delibera del consiglio comunale di Pignataro Maggiore in cui si affidava il servizio alla “Pignataro Patrimonio srl” chiedendo contemporaneamente la sospensiva. Il comune di Pignataro si costituì con l’avvocato Cesare Oliva di Napoli, mentre la “Pignataro Patrimonio srl” si costituiva con l’avvocatessa Del Vecchio Angela. L’ex consorzio Ce/4, invece, si costituiva con l’avvocato Porcù. Nella giornata di ieri si sarebbe dovuto discutere la richiesta di sospensiva. Ma l’Egea spa ha rinunciato alla sospensiva dopo aver ascoltato le motivazioni del comune di Pignataro Maggiore e quelle della “Pignataro patrimonio srl”. In particolare è stato sottolineato che a seguito dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 luglio scorso sono stati fatti salvi tutti i contratti e gli affidamenti effettuati prime di quella data. Non solo, gli avvocati del comune hanno anche eccepito il fatto che non esiste più il consorzio Ce/4 che, infatti, è stato inglobato nel Consorzio Unico di Napoli.

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